Usd-Yen, test del triangolo di medio periodo

Scritto il 1 Ottobre, 2013 - 21:12 da Maurizio Orsini
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Usd-Yen, se confermasse una violazione ribassista potremmo vedere un allungo dello Yen verso i nuovi supporti. Valuterò segnali di trading short.

Usd-Yen: dopo il down gap di domenica sera (completamente ricoperto nella seduta di ieri) il prezzo ritorna a mostrare la forza dello Yen chiudendo appena sopra il triangolo di medio periodo. Se Usd-Yen rompesse al ribasso l’area di supporto 97,40 potremmo vedere un’ accelerazione discendente in virtù della contestuale violazione della media mobile nel grafico settimanale (il daily è già sotto EMA) nonché della candela inside nello stesso time frame. Un segnale operativo di price action ci confermerebbe il momentum ribassista, diminuendo le possibilità di false rotture, e potrebbe portare ad un’entrata in vendita di Usd-Yen con target sul successivo supporto di 96 prima e 94 poi.
Attenzione alla volatilità prevista su entrambe le valute nella giornata di venerdi con il meeting di politica monetaria della Bank of Japan ed i dati del mercato del lavoro USA.
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Finestra macroeconomica

Come anticipato ieri abbiamo avuto oggi una giornata particolarmente interessante per il dollaro australiano che si rafforza in scia di un mancato ribasso del tasso di interesse (la Reserve Bank of Australia ha lasciato invariato il costo del denaro come da attese) e di una dato sulla manifattura cinese in leggero rialzo.
Gli altri dati manifatturieri hanno riguardato la zona euro (stabile al 51.1), il Regno Unito (in discesa al 56.7) e gli Stati Uniti (56.2 meglio delle attese). Dalla Germania abbiamo ricevuto i dati sul mercato del lavoro che hanno evidenziato, a sorpresa, un leggero aumento della disoccupazione che rimane invece stabile (al 12%) nella zona euro.
Il Congresso statunitense non è riuscito ad evitare la scorsa notte il cosiddetto “shutdown” ossia il taglio nei finanziamenti del settore pubblico e si teme ora per un aggravamento nella situazione economica americana; si parla di circa 800mila statali senza stipendio e chiusure di diversi enti pubblici.
I mercati azionari recuperano in buona parte le perdite di ieri, tranne Londra che chiude in parità.
Il mercato Forex evidenzia oggi una seduta di debolezza per il dollaro (effetto “shutdown”) e per i preziosi, di variabilità per l’euro e di forza per il dollaro australiano.
Il calendario economico di domani ci presenterà un market mover di alta volatilità per la zona euro con il meeting di politica monetaria della Banca Centrale Europea ed il discorso di Mario Draghi (non sono attese modifiche nel livello dei tassi). Attenzione anche al discorso che il capo della Fed Ben Bernanke terrà domani sera alla Fed di St.Louis.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.