Unicredit: un altro storno è dietro l’angolo

Scritto il 2 Maggio, 2016 - 10:24 da Filippo Pozzebon
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Unicredit: un altro storno è dietro l’angolo. L’azione di piazza Cordusio è ingabbiata in un range di prezzi: che cosa significa questa price action? scopriamolo insieme nell’articolo

UNICREDIT

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Sono passati ormai due anni da giugno 2014 e in seguito ai miglioramenti dei conti ( almeno così è stata razionalizzato il movimento dagli analisti finanziari) sembrava dover spiccare il volo verso target ambiziosi sopra 10 euro per azione. Dopo due anni invece la situazione è radicalmente cambiata: ma perchè?

Il motivo è semplice: il rialzo finale sopra 6,5 euro per azione non era l’inizio di un nuovo ciclo long ma bensì la fine di una correzione tecnica all’interno di un trend ribassista che attanaglia l’indice italiano dal 2008.  Il titolo infatti dai massimi di area 6,5 ha perso più del 50% toccando un minimo a 2,7 circa due mesi fa.

Ora molti operatori potrebbero essere abbagliati dal rimbalzo tecnico  2.7 – 4 registrato tra febbraio e marzo: ma da un punto di vista tecnico è davvero possibile un inversione di tendenza? No. spieghiamo allora perchè nuovi minimi verranno toccati dall’azione di piazza Cordusio:

La discesa dei prezzi nel 2016 non è altro che l’onda 3 di un primo impulso ribassista: il modello di Elliott prevede infatti che i movimenti impulsivi e direzionali siano formati da 5 onde: ma il rimbalzo tecnico 2.7 – 4 è un movimento in 3 onde quindi catalogabile come rimbalzo tecncico contro il trend principale.  Un altro aspetto molto importante che il modello di Elliott ci consente di capire rispetto all’analisi tecnica tradizionale è questo:

  • A che punto siamo del trend?

Per capire a che punto siamo all’intrerno del trend è opportuno formulare varie ipotesi e aspettare che il prezzo ci confermi l’ipotesi sviluppata nell’analisi. Se davvero siamo all’interno di un’onda correttiva 4 ( vedi immagine) ed in particolare si sta per formare un triangolo nelle prossime settimane il prezzo tenderà a testare il supporto posto in area 2.7 prima di rompere al ribasso con probabili target in area 1.6 – 1.5 euro per azione.

Solo una risalita del prezzo sopra area 4.56 potrà eliminare l’ipotesi ribassista su questo titolo

 

 

Chi sono
Filippo Pozzebon

Sono un trader indipendente, lavoro nel mercato Forex commodities e azionario adottando strategie di trading discrezionale abbinate ad expert advisor di mia creazione e tecniche di spread trading. Laureato in Statistica e Informatica nel 2007 ho maturato un esperienza come dipendente bancario prima di dedicarmi a tempo pieno al trading. Le mie decisioni di trading partono dall'analisi tecnica dello strumento alla quale abbino sempre un'analisi intermarket delle variabili presenti nel mercato e un'analisi fondamentale dello scenario macroeconomico. Per approdondire le mie analisi : visita il sito: https://filipozze.wordpress.com/