Unicredit e Intesa Sanpaolo: due bancari pronti allo scatto in avanti?

Scritto il 28 Settembre, 2015 - 9:22 da Ivan Di Staso
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Focus sui due big del settore bancario _6c602907_ e _53423134_ che hanno peraltro un peso specifico rilevante nel paniere delle blue chips.

unicredit

Unicredit

Questi due bancari presentano un andamento molto simile a quello del Ftse Mib e gli ultimi giudizi espressi dalle banche d’affari sono nel complesso positivi per entrambi i titoli, anche se vanta una una migliore impostazione grafica rispetto ad .

Per seguire da vicino questi due titoli scarica subito il portafoglio in tempo reale.

Negli ultimi tre mesi Unicredit ha lambito per tre volte l’area dei 5,4/5,45 euro, riuscendo a rimbalzare ogni volta da questo livello. L’ultimo test è avvenuto il 24 settembre e il giorno successivo abbiamo assistito ad una bella reazione che al momento però appare insufficiente per poter ritenere il titolo al sicuro dal rischio di nuove vendite.

Un primo segnale più convincente di ripresa si avrà con recuperi al di sopra dei 5,75/5,8 euro, preludio ad un test di area 6 euro. Con la riconquista di questo livello Unicredit potrebbe conoscere un’accelerazione rialzista in direzione dei 6,2/6,3 euro, area oltre la quale si potrà confidare in un ritorno sui massimi dell’anno in area 6,5/6,55 euro.
Operativamente si può intervenire al rialzo oltre i 5,8 euro con stop sotto 5,4 euro e target a 6/6,05 euro, raggiunto il quale si potrà puntare all’obiettivo dei 6,2/6,3 euro con trailing stop a 5,8 euro.

Intesa Sanpaolo vanta una maggiore solidità rispetto ad Unicredit tanto che da molte banche d’affari viene indicato come il titolo preferito nel settore bancario.
Al pari di Unicredit, anche Sanpaolo ha registrato tre minimi sostanzialmente coincidenti nei mesi di luglio, agosto e settembre. L’area dei 3/2,95 euro si sta rivelando un supporto granitico e dopo l’ultimo test avvenuto il 24 settembre siamo in attesa di una dinamica impulsiva più convincente di quella vista fino ad ora.

Fino a quando il titolo si manterrà al di sopra dei 3/2,95 euro ci saranno buone probabilità di assistere ad uno sviluppo rialzista che troveranno un primo ostacolo in area 3,25/3,3 euro.
Nuovi ingressi al rialzo si potranno valutare al superamento del livello appena segnalato con stop loss a 3,1/3,05 e target a 3,55/3,6 euro. Oltre questi livelli, che corrispondono ai massimi dell’anno, Intesa Sanpaolo potrà proseguire verso i 3,8 euro, con allunghi fino ai 4 euro nella migliore delle ipotesi.

Uno sviluppo rialzista di questo tipo si andrà a materializzare in un arco temporale che richiederà più di qualche mese e sarà realizzabile solo compatibilmente con il superamento da parte del Ftse Mib di area 24.000.

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Appassionato ed esperto dei mercati finanziari, da circa 15 anni si dedica allo studio e all'analisi di Piazza Affari, con un approccio basato sull'analisi tecnica e fondamentale.