Torino, vista da un Expat

Scritto il 3 Gennaio, 2015 - 23:58 da Fabio Troglia
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Torino, vista da un Expat.Oggi ti voglio raccontare come vedo la mia città natale dopo quasi 4 anni lontana da lei.

Torino

Torino

Sto sfruttando queste lunghe feste natalizie per rilassarmi, per riposarmi, per camminare, leggere e per osservare.Quello che vedo mi ferisce, spesso molti attaccano gli expat,ossia coloro che hanno lasciato l’,accusandoli di aver abbandonato la patria e altre affermazioni similari.Oggi come sempre in maniera oggettiva ti vorrei raccontare quello che vedo nella mia terra natia:

-Ho girato per le vie del centro di Torino alla vigilia di Natale e ho visto poca gente contenta, pochi sorrisi, poche persone che correvano come in passato con le buste piene di pensieri per i loro amati.

-Ho visto delle luci di Natale che erano le stesse di quando io ero ancora nella città, segno che il tempo non porta a cambiamenti significativi.

Mentre vedevo tutto questo, ho quasi sperato di non averlo visto, perchè preferivo avere nella mente, i miei vecchi ricordi le mie vecchie sensazioni, ricordami nel cuore quel clima magico che era il Natale.Penso sia davvero brutto quando la realtà infrange i tuoi sogni i tuoi ricordi e anche se so che è la realtà, non so se sarò disponibile in futuro a permetterle di rovinarle i miei momenti felici e sognati.

Nella realtà di Torino, noto alcuni fenomeni allarmanti, da me previsti nel passato, ma oggi cruda realtà:

-Il proliferare in maniera incredibile, di locali di scommesse sportive,slot e altri giochi assimilabili.

-Vedere alle 10 del mattino, persone anche di ceto economico medio, buttare il loro tempo dietro una slot machine..

-La nascita di moltissimi centri di massaggio cinesi….

Il gioco e la prostituzione, non sono certo segnali di  un inversione di tendenza…

Parlando con amici, si evidenza che le classi scolastiche sono composte mediamente da 25 allievi, hanno al loro interno circa 10 italiani e che gli insegnati di geografia, insegnano prima dove si trova il Marocco rispetto all’Italia…

Parlando con la gente, mi rendo conto che ormai nessuno parla più di crisi, ma si rendono conto e accettano senza reagire  questa situazione,come fosse la normalità,questo mi ferisce ancora di più, perché questa normalizzazione, questa rassegnazione, non potrà portare a nessun miglioramento.

Credetemi, per un Expat non è facile lasciare tutto e reiniziate in nuovo paese,ma fa molto più male ritornare alle proprie origini e rendersi conto di tutto questo.

Il 12 Gennaio riprenderò al 100% la mia attività di trading da Miami, prossima sede del mio tour,nel frattempo continuerò nella mia fase contemplativa.Per capire la realtà è necessario osservare il mondo in maniera distaccata.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.