S&P500, fine della lateralità?

Scritto il 8 Settembre, 2016 - 9:44 da Maurizio Orsini
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S&P500, grafico di Price Action daily
S&P500: dopo il forte movimento rialzista che ci ha mostrato questo indice alla fine di giugno, e per l’esattezza dopo la tensione del referendum inglese, movimento proseguito fino alla ventina di luglio, il prezzo dello Standard & Poor’s 500 ha iniziato una fase di lateralità molto prolungata che ha visto la quotazione muoversi tra un livello di minimo relativo in zona 2.150 punti ed un livello di massimo storico in zona 2.190. Negli ultimi giorni la quotazione è di nuovo ritornata su quest’ultimo livello di resistenza storica, mantenendosi ancora al di sopra della media mobile e con la prospettiva di poter anche assistere ad un break-out rialzista di questo CFD, soprattutto se i dati macro americani non dovessero confermare le attese. I movimenti del dollaro e degli indici di Wall Street, infatti, soprattutto nelle ultimissime settimane sono particolarmente sensibili ai dati macroeconomici e alle dichiarazioni/rumors dei membri della Federal Reserve, in virtù della tempistica della stretta monetaria che lo stesso istituto centrale intende realizzare; qualora infatti i dati economici non dovessero essere particolarmente positivi, il mercato azionario potrebbe “puntare” su un ritardo nel rialzo dei tassi americani (a questo punto a dopo le elezioni statunitensi del prossimo novembre) e ciò potrebbe appunto comportare una violazione rialzista di tutta l’area 2.195 con una maggiore pressione in acquisto verso il successivo target 2.230. Considerando che anche gli altri due time frames di medio/lungo periodo (settimanale e mensile ) muovono al di sopra della media mobile, potremmo valutare delle entrate long a fronte di chiari segnali di Price Action, meglio se constatati a fine giornata nel grafico giornaliero. Ottimi spunti di trading potrebbero generarsi anche per il Nasdaq 100, mentre con più cautela valuterei, in questo momento, il Dow Jones che ha dimostrato nelle ultime sedute di essere il più debole tra i tre indici (infatti è anche il più “distante” dai massimi storici!).
Maurizio Orsini
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.