SP500: e adesso cosa succede?

Scritto il 11 Luglio, 2016 - 9:08 da Filippo Pozzebon
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SP500: e adesso cosa succede? 5 onde completate dal minimo del 2009, il mercato americano diventa davvero interessante.

SP500

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I mercati finanziari si muovono attraverso le onde di Elliott, perchè questo modello descrive in maniera fedele i cambiamenti di “mood” dei partecipanti stessi del mercato. L’operatore prima di un trader è un essere umano quindi ogni decisione di investimento dipende da come percepisce il mercato. Nella teoria di Elliott, che molti non considerano veritiera, ci sono punti molto chiari e di facile comprensione, uno di questi riguarda le onde che si possono tradare:

  • Le onde da tradare sono la (1), la (3), la (5) e la reazione (A) dopo il completamento di un ciclo in 5 onde.

Il caso del mercato americano, è un caso veramente semplice e lineare: per chi mi segue si ricorderà come, grazie all’interpretazione delle onde di Elliott circa un anno fa sono riuscito ad individurare la fine dell’onda 3 primaria, indicando una correzione primaria 4 necessaria.

L’analisi in maniera implicita, considerava lo storno come un movimento controtrend e quindi la formazione di nuovi massimi per completare il ciclo partito nel 2009 era la logica conseguenza.

Ora il mercato diventa davvero interessante: perchè?

Perchè il mercato americano dal 2009 ad oggi ha formato un chiaro movimento in 5 onde, per cui un ciclo di 7 anni è sicuramente prossimo alla conclusione! Ciò significa che anche il mercato americano, sta per intraprendere un bear market! L’entità dello storno al quale assisteremo nei prossimi mesi ci indicherà se si è concluso solamente un ciclo di 7 anni oppure se un ciclo ancora maggiore si è concluso. Ma ragioniamo passo per passo:

Che cosa dobbiamo aspettarci dal movimento (A) di storno?

Il target minimo si trova in prossimità del supporto in area 1.800 punti.

Se lo storno spazzerà via questo supporto allora potremmo considerare il caso di una fine ciclo superiore ai 7 anni, se invece lo storno sarà controllato e non molto volatile, si osserverà solamente di una correzione tecnica all’interno di un mercato long ma una correzione è decisamente necessaria a questo punto

 

 

Chi sono
Filippo Pozzebon

Sono un trader indipendente, lavoro nel mercato Forex commodities e azionario adottando strategie di trading discrezionale abbinate ad expert advisor di mia creazione e tecniche di spread trading. Laureato in Statistica e Informatica nel 2007 ho maturato un esperienza come dipendente bancario prima di dedicarmi a tempo pieno al trading. Le mie decisioni di trading partono dall'analisi tecnica dello strumento alla quale abbino sempre un'analisi intermarket delle variabili presenti nel mercato e un'analisi fondamentale dello scenario macroeconomico. Per approdondire le mie analisi : visita il sito: https://filipozze.wordpress.com/