Sofa Natuzzi, la produzione torna in Italia

Scritto il 6 Maggio, 2014 - 8:01 da Fabio Troglia
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Sofa Natuzzi, la produzione torna in Italia.Oggi vedremo il fenomeno del futuro, ossia il ritorno in patria delle produzioni industriali di molte aziende italiane.

Sofa Natuzzi

Sofa Natuzzi

Prima che leggiate il ritorno in della produzione dei sofa Natuzzi,cerchiamo di contestualizzare meglio quello che succederà nei prossimi anni in Italia.La prima domanda che ci dobbiamo porre è la seguente,perché la produzione dei sofa Natuzzi tornerà in parte in Italia dalla Romania? Per quale ragione?

Per darci una risposta,basta provare a fare la domanda al contrario,perché la produzione dei sofa Natuzzi è andata in Romania? In cerca di qualità? Non penso,è andata semplicemente per il basso costo della manodopera,quindi ora se hanno deciso d tornare in Italia avranno ricevuto delle rassicurazioni,o meglio delle certezze, sulla possibilità di contratti di lavoro migliori rispetto a quelli della Romania che ne dite?

Molte produzioni, di aziende torneranno in patria, contribuendo ad una riduzione della disoccupazione,ma a condizioni disumane per i lavoratori italiani.

Fonte Reuters:

E’ stata costituita la prima newco destinata ad assumere un centinaio di dipendenti della Natuzzi  in esubero che produrrà 130.000 sedute l’anno riportando in Italia alcune delle attività romene del gruppo pugliese che produce divani.

Lo riferiscono i sindacati al termine della cabina di regia riunitasi oggi al ministero dello Sviluppo fra governo, vertici della Natuzzi, sindacati e amministratori delle Regioni Basilicata e Puglia.

La società, che si chiama News (acronimo di nord, est, west, sud), “assumerà dai 100 ai 120 dipendenti, è gestita da un ex lavoratore della Natuzzi e produrrà 130.000 sedute l’anno: si tratta di una parte della lavorazione che precedentemente era stata delocalizzata in Romania”, si legge in una nota Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca-Cisl.

Per il sindacato la notizia è positiva “perché dimostra la bontà dello storico accordo sottoscritto nell’ottobre scorso, che ha scongiurato la mobilità per 1.726 dipendenti. Questa prima tornata di assunzioni è una vera boccata d’ossigeno, anche perché ad ottobre scade la Cassa integrazione, e l’unica prospettiva sarebbe stata la mobilità”.

Con l’accordo di ottobre gli esuberi sono scesi a 1.506. Fino a metà ottobre 2014, in attesa che partano le newco, è stata fissata una proroga della cassa integrazione straordinaria. Seicento lavoratori dovrebbero andare in mobilità volontaria e 500 (che diventeranno 700 dal 2018) lavoreranno nella nuova società nella quale saranno trasferite le produzioni romene. Altri 150 circa dovrebbero invece essere assunti in società esistenti sul territorio, grazie ai fondi stanziati con l’accordo di programma da 100 milioni di euro per Puglia e Basilicata.

“Inoltre abbiamo ottenuto garanzie che la newco applicherà il contratto nazionale del legno industria”, conclude Acciai.

Soddisfatta anche la Feneal Uil che però non dà per scontato l’inquadramento dei dipendenti e rinvia un giudizio complessivo ai prossimi giorni quando arriveranno informazioni “sulla garanzia contrattuale del rapporto tra la Natuzzi e la newco e le regole di assunzione del personale interessato”.

“Attendiamo l’incontro del 14 maggio in cui ci sarà presentato anche il secondo soggetto interessato alla gestione relativa al fatturato che sarà trasferito dalla Romania”, ha aggiunto il segretario nazionale Valeriano Delicio.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.