Risparmi, l’Europa è pronta al saccheggio

Scritto il 27 Giugno, 2013 - 8:28 da Fabio Troglia
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Risparmi, l’Europa è pronta al saccheggio,stanotte è stato trovato un accordo che io vi avevo già annunciato da tempo,la partecipazione dei risparmi dei correntisti alle perdite delle banche.

Risparmi, saccheggio

Risparmi, saccheggio

Leggete con attenzione questo articolo di Reuters:

L’Unione europea ha trovato stanotte l’accordo per come ripartire il costo delle future crisi bancarie tra investitori e ricchi depositanti, una delle tappe dell’Unione bancaria. Dopo sette ore di trattativa fino a tarda notte, l’Ecofin con i ministri delle Finanze dei 27 Paesi dell’Unione ha trovato l’ sul meccanismo di risoluzione delle crisi. Il piano prevede che gli azionisti, gli obbligazionisti e i depositanti con più di 100.000 euro, dovranno condividere l’onere del salvataggio. L’accordo è un buon viatico per i leader europei che si incontrano oggi a Bruxelles e che ora possono mostrare di aver sotto controllo la crisi finanziaria che è iniziata a metà del 2007 con la crisi della tedesca IKB. “Per la prima volta, abbiamo trovato un accordo su un significativo bail-in (un salvataggio pagato in primo luogo con risorse interne di azionisti e obbligazionisti) per proteggere i contribuenti”, ha detto il ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem. Le nuove regole infrangono anche il tabù che i depositanti non debbano mai perdere i soldi che hanno in banca, sebbene i Paesi avranno una certa flessibilità per decidere quando e come imporre perdite ai creditori di una banca in crisi. “Questo può riguardare i risparmiatori tedeschi esattamente come può influenzare qualsiasi altro investitore nel mondo”, ha detto il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble al termine dell’incontro. Finora i contribuenti in Europa hanno dovuto farsi carico di una serie di salvataggi bancari altamente impopolari dato che la crisi finanziaria che minacciava l’area ha messo a repentaglio il futuro dell’euro. L’Unione europea ha speso l’equivalente di un terzo del suo prodotto per salvare le sue banche tra il 2008 e il 2011, usando i soldi dei contribuenti, ma senza riuscire a contenere la crisi che – nel caso dell’Irlanda – ha quasi mandato in bancarotta il Paese. Ma il salvataggio di Cipro a marzo, che ha imposto perdite ai depositanti, ha segnato un approccio più rigoroso che ora, con l’accordo di questa notte, può essere replicato altrove. Il ministro delle Finanze francese Pierre Moscovici ha evidenziato che i ministri si sono anche accordati, su richiesta francese, per poter utilizzare il fondo di salvataggio europeo, Esm, ad aiutare le banche dell’Europa a 27 che entrassero in difficoltà. “Rende tutto coerente”, ha detto Moscovici. “Crea una solidità per il sistema e un sistema di solidarietà”, ha detto ai giornalisti. Secondo le regole, che entreranno in vigore dal 2018, i Paesi saranno obbligati a distribuire perdite fino all’equivalente dell’8% delle passività della banca, con qualche margine più avanti. Ora l’Europa può concentrarsi sulla costruzione del prossimo pilastro del progetto per unificare supervisione e supporto alle banche dell’area, noto come Unione bancari.

Il rischio che si corre oggi, nel detenere risparmi in paesi facente parte del gruppo dei 27 è altissimo,il mio dovere è quello di continuare ad evidenziarvi la situazione e destarvi dal torpore, per passare all’azione,prima di vedere delapidati i risparmi di una vita.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.