Le determinanti della domanda aggregata in economia aperta (parte prima)

Scritto il 29 Luglio, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi
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Produzione e tasso di cambio, le determinanti della domanda aggregata in un’economia aperta

Con l’accezione di domanda aggregata si intende l’ammontare di tutti i beni e servizi del paese richiesto da tutte le imprese e famiglie nel mondo. Nel lungo periodo la produzione di un paese dipende solo dall’offerta interna disponibile di fattori di produzione, mentre nel breve periodo questi fattori possono essere sottoutilizzati a causa di variazioni della domanda aggregata che non hanno ancora avuto il tempo si esercitare i loro effetti di lungo periodo sui prezzi.

import export

Determinanti della domanda dei consumi

Le variabili caratteristiche di un’economia aperta sono:

  • C = consumi
  • Y = reddito
  • T = imposte
  • G = spesa pubblica
  • EX = esportazioni IM = importazioni
  • Inv = investimenti

Pertanto considerando le determinanti della domanda di consumi si va ad indagare l’ammontare di consumo desiderato definendolo come funzione del reddito nazionale al netto delle imposte, ovvero:

Reddito disponibile Yd = (Y – T)   =>  Consumo desiderato C = C(Yd)

Secondo tale funzione quindi risulta evidente come ciascun consumatore domandi più beni e servizi al crescere del suo reddito reale disponibile, definendo così una correlazione positiva tra domanda di consumo e reddito disponibile; tuttavia quando il reddito disponibile aumenta, la domanda di consumo solitamente aumenta di un ammontare inferiore, poiché parte dell’aumento di reddito non viene speso ma entra nella sfera del risparmio.

Un altro importante tassello è rappresentato dal saldo di conto corrente, ovvero dal valore delle esportazioni meno il valore delle importazioni, definiamo quindi:

Saldo di conto corrente CA = EX – IM

Import-Export

Le determinanti di tale saldo oltre al mero valore di EX e IM sono:

  • Tasso di cambio reale della valuta nazionale verso valute estere
  • Reddito disponibile domestico

Per cui il saldo di conto corrente è funzione del tasso di cambio reale della sua valuta QX/Y=(EP*)/P e del reddito disponibile domestico Yd

per cui => CA = CA [(EP*)/P , Yd]

 

In che modo le variazioni del tasso di cambio reale influenzano il saldo di conto corrente

Quando si va a considerare un tipico paniere rappresentativo si includono alcuni prodotti importati, tuttavia si attribuisce un peso maggiore ai beni e sevizi nazionali.

Ipotizzando quindi un aumento del prezzo del paniere estero rispetto a quello nazionale, vi dovremo associare un aumento del prezzo relativo dei panieri esteri rispetto a quelli nazionali, ma come viene influenzato il saldo di conto corrente?

euro

  • Ipotizzando un (+)QX/Y=(EP*)/PI prodotti esteri risultano più costosi, quindi EX sarà incrementato
  • I consumatori acquisteranno un ammontare inferiore di beni esteri, tuttavia ciò non implica una necessaria riduzione di IM, poiché IM è misurato in termini di produzione interna e non in termini di volumi di prodotti importati, per cui la variazione di IM può essere negativa così come positiva.

===> Per una variazione di QX/Y=(EP*)/P , la variazione di CA è ambigua

In che modo le variazioni del reddito disponibile influenzano il saldo di conto corrente

Come indicato precedentemente, il secondo fattore funzione di CA è il reddito disponibile Yd, ma come influisce una sua variazione su CA?

Questo caso è decisamente più semplice e meno ambiguo poiché se ipotizziamo un incremento del reddito disponibile, i consumatori reagiranno con un incremento di spesa per tutti i beni, comprese le importazioni, per cui CA avrà una variazione negativa; ovviamente vale il contrario.

  • (+)Yd => (-) CA
  •  (-)Yd => (+) CA
Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.