Poste italiane, conviene aderire all’Ipo?

Scritto il 15 Ottobre, 2015 - 15:10 da Fabio Troglia
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Poste italiane, conviene aderire all’Ipo? Ho ricevuto moltissime richieste in merito al collocamento su Borsa italiana delle azioni, vediamo se conviene?

Ipo poste italiane

Ipo italiane

Caro investitore, la prima cosa che devi sapere, la ragione per cui Poste ha deciso di fare un ipo? Faccio un po di precisazioni per capire meglio i termini e condizioni del tutto.

Ipo Poste italiane, con questa azione la società di proprietà dello stato italiano vuole collocare sul mercato una parte dell’azienda.Quindi, la prima domanda che dobbiamo farci quale è l’obiettivo di colui che colloca? In questo caso lo stato italiano vuole fare cassa e il suo obiettivo è quello di creare una struttura di pubblicità tale, in grado di attrarre il maggior numero d’investitori possibili ad aderire.

Attenzione, poi che più è alto il numero di coloro che partecipano al collocamento e maggiore e il prezzo di collocamento delle azioni di Poste Italiane.

Prima di fare una panoramica per capire se convenga o meno aderire all’offerta pubblica di acquisto, bisogna anche valutare il business della società e come in questi ultimi anni si è sviluppato.

Io penso che negli ultimi 5 anni la società di poste, sia cresciuta bene, rispetto a come partiva, si sia fortemente rinnovata e abbia creato tanti servizi interessanti dalle Postepay a un servizio di spedizioni intelligente e con prezzi competitivi.Però attenzione a un altro ragionamento, ossia tutto questo sviluppo è stato fatto da manager italiani, con l’obiettivo di massimizzare la vendita, e che da questa operazione cercheranno di ottenere il massimo.

Comperare un azione oggi, sapendo che si è cercato in ogni modo di evidenziare ogni voce di bilancio, e che tutto è già compreso nel prezzo finale.Tu devi immaginare che sia come comperare un azione sui massimi di periodo.

Quindi, alla domanda che molti lettori mi hanno fatto,conviene aderire all’Ipo di Poste italiane?

La mi risposta è assolutamente no, conviene molto di più attendere le quotazioni, attendere i vari assettamenti del mercato e poi in base agli sviluppi e piani di business futuri, capire se abbia o meno senso investire in questa società.

Attenzione poi a non farvi incantare dalle promesse dei dividendi delle azioni di Poste italiane, infatti, ti ricordo, che quando un ‘azione stacca un dividendo il suo valore di borsa scende di quell’importo, quindi se dietro non vi è un reale buisness solido non ci sono numeri in crescita non ne vale la pena.
Questo cosa vuol dire?

Modalità di acquisto:

Il nuovo arrivo di Piazza Affari avrà un volume minimo di acquisto di 500 pezzi, cui corrisponderà un esborso tra i 3000 ed i 3750 euro. Per coloro i quali deterranno le azioni almeno un anno è previsto un premio fedeltà di una nuova azione in regalo ogni 20 già in portafoglio. Non è affatto scontato che tutte le persone interessate riescano ad accaparrarsi delle porzioni dell’azienda poiché, se la domanda dovesse superare le disponibilità, si procederebbe per sorteggio, meccanismo spesso utilizzato per iniziative di questa entità. Come per qualsiasi altro investimento sul listino azionario italiano, l’aliquota della tassazione è fissata al 26% della plusvalenza. Una porzione da circa 14,9 milioni di azioni, a condizioni di acquisto agevolate, verrà riservato per i dipendenti: acquisto minimo di solo 50 titoli ed un bonus di un’azione ogni 10 (anziché ogni 20) per chi le detiene per almeno 12 mesi. Agli stipendiati delle Poste è data anche la possibilità di acquisire fino a 100 quote societaria con l’anticipo del TFR (trattamento di fine rapporto).

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.