Portogallo, voglia di uscire dall’euro

Scritto il 29 Maggio, 2013 - 12:02 da Fabio Troglia
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Il Portogallo, ha voglia di uscire dall’euro, alimentato anche dal mondo accademico e da un best-seller che ha già fatto quattro ristampe e venduto 7 mila copie.

Portogallo,addio euro

Portogallo,addio euro

Joao Ferreira do Amaral ha scritto un libro che è diventato un best seller,che sta già facendo la settima ristampa,il titolo del libro è così intitolato:”Perché dovremmo uscire dall’euro”.Ricordo che Ferreira è stato anche funzionario al Tesoro in Portogallo.

Cerchiamo di affrontare l’argomento in maniera razionale e oggettiva,come piace a noi,ovviamente il Portogallo,com la Spagna come l’, tutti vorrebbero uscire fuori dall’euro,perchè si tratta di una reazione istintiva alle difficoltà.Esiste un problema ci sono delle difficoltà è molto semplice attribuire le colpe ad una moneta.

Io penso che in una società sana l’unione faccia la forza, avere una moneta unica è una regolamentazione condivisa e seria sia ottimale.I problemi si hanno quando dalla teoria si passa alla pratica,quindi emergono gli interessi dei governi più forti che fanno leggi che tutelano solo loro,emergono i prbolemi dei singoli stati che sono inefficineti o troppo furbi,vedi l’Italia che non ha saputo gestire il passaggio dalla Lira all’euro,ma anche in questo caso non è la moneta che è sbagliata,ma l’assenza di regolamentazione.

Faccio un sempio pratico con Malta,dove l’ingresso nell’euro è stata la svolta per l’isola,perchè ha saputo sfruttare i finanziamenti della Comunità Economica Europea, quindi ha rivalutato il suo patrimonio artistico rivitalizzando il settore turistico in maniera incredibile e quindi accendendo anche tutto l’indotto ad esso collegato.Ovvio che per Malta sia più semplice, perchè l’isola è picocola,ma si tratta di una questione di modelli.Da questa analisi comparata emerge che l’euro, l’unione e la collaborazione se non viziata da interesi differenti funziona.

Quindi cari amici non bisogna prendersela con la moneta,ma con i rispettivi governi di appartenenza che continuano sempre a fare i loro interessi personali invece che quelli della collettività,ma penso sia importante capire la vera radice del problema.

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.