Politiche macroeconomiche internazionali, (introduzione)

Scritto il 16 Agosto, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi

Politiche macroeconomiche internazionali

Andiamo a ripercorrere brevemente sistemi monetari e di cambio che i paesi hanno adottato nel corso della storia e la loro evoluzione distinguendo differenti principali periodi: il primo caratterizzato dal Gold Standard, il secondo quello caratterizzato dagli accordi di Bretton Woods e in seguito l’adozione di cambi flessibili.

macroeconomics

Prima di indagare questi principali filoni, sono necessarie alcune considerazioni introduttive: quali sono le finalità principali delle politiche macroeconomiche in un’economia aperta? Principalmente si inseguono due obiettivi:

Equilibrio interno: raggiungibile quando le risorse produttive di un paese sono completamente occupate e il livello dei prezzi è stabile. Per questo una sovra o sottoccupazione inducono movimenti del livello dei prezzi che riducono l’efficienza dell’economia rendendo il valore reale dell’unità monetaria meno certa.

Fenomeni di inflazione e deflazione possono verificarsi anche in condizione di pieno impiego, tuttavia un effetto negativo dei prezzi instabili è quello sul valore reale dei prestiti poiché sono denominati in  unità monetarie e una variazione inattesa dei prezzi provoca una redistribuzione di reddito dai creditori ai debitori. Tuttavia si tratta di un trend nel suo complesso prevedibile e non dovrebbe essere particolarmente costoso, infatti dovrebbe essere sempre possibile calcolare il valore reale della moneta in ogni momento futuro.

Va però aggiunto che l’imprevedibilità del livello dei prezzi viene enormemente aumentato nei periodi di rapida variazione degli stessi e per evitare indesiderate instabilità è sempre buona norma tenere sotto controllo variazioni eccessive di produzione e dell’offerta di moneta.

 equilibrio

Equilibrio esterno: è sicuramente più difficile da definire poiché riguarda il disavanzo o avanzo del conto corrente e non esiste a tal proposito un punto ottimo di equilibrio; possiamo però considerare gli eccessi di disavanzi che senza dubbio non sono desiderabili:

  • Problemi causati da disavanzi eccessivi: un disavanzo può non porre problemi se i fondi ottenuti vengono indirizzati ad investimenti interni produttivi di ricchezza che poi possono permettere di ripagarlo grazie ai proventi e profitti futuri derivanti.

I problemi sorgono quando tali disavanzi sono causati da politiche economiche sbagliate, investimenti mal pianificati o improduttivi, e iniziano a sorgere problemi legati al pagamento del debito e la difficoltà sempre crescente nel trovare nuovi finanziamenti.

  • Problemi causati da avanzi eccessivi: paradossalmente anche un eccesso di avanzo può indurre problemi poiché sono sacrificati potenziali investimenti produttivi nazionali e si è assoggettati dal rischio di fallimento dei paesi in disavanzo così da non veder ripagati i propri crediti

 equilibrio

===> L’obiettivo dell’equilibrio esterno è un livello del saldo di conto corrente (CA) tale da permettere la realizzazione di guadagni dallo scambio internazionale senza incappare in situazioni estreme non desiderabili.

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.