Point-Figure, grafici senza la costante tempo (terza parte)

Scritto il 30 Aprile, 2013 - 1:00 da Lorenzo Zardi
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La rappresentazione Point-Figure è un tipo di grafico, questa volta di origine occidentale, introdotto dallo stesso Charles Dow in cui la condizione tempo non è resa influente ma viene presa come data e considerata costante, mentre ciò che viene considerato e su cui si costruirà il grafico sarà solo ed esclusivamente il prezzo.

Come si desume dal nome, nel grafico Point-Figure gli elementi utilizzati sono cerchi e croci, ognuno collocato all’interno di un rispettivo “box”: in particolare troveremo una croce (X)  in corrispondenza di un incremento delle quotazioni, mentre al contrario osserveremo la presenza di cerchi (O) ad ogni loro riduzione.

Compito dell’analista è quello di decidere la scala sottostante, ovvero la sensibilità della variazione, che a buon senso non dovrà essere troppo sensibile né troppo poco, tuttavia non esiste una scala di riferimento, resterà sempre a discrezione dell’analista stesso. Quando si parla di sensibilità di variazione non ci si riferisce ad altro che la percentuale di variazione rappresentata da ogni simbolo nel grafico Point-Figure, definendo di conseguenza l’ampiezza di ciascuna casella. Sarà sempre a sua discrezione valutare quale sia la soglia oltre la quale si può definire con certezza una variazione di trend, poiché essendo la decisione della sensibilità una decisione soggettiva, sarà logico desumere che una sensibilità troppo elevata avrà bisogno di un’entità di inversione di tendenza maggiore.

 

La costruzione di un Point-Figure

Dopo aver stabilito i parametri di riferimento e la sensibilità, si considera il prezzo di chiusura di un giorno base di quotazione  e di conseguenza si pone una croce se la tendenza ascendente è maggiore al numero minimo di box di inversione, e viceversa un cerchio se la tendenza discendente è maggiore al numero minimo di box di inversione.

Verranno segnate altre croci o cerchi sopra o sotto al primo, quindi nella stessa colonna, fino a raggiungere il prezzo massimo o minimo di giornata. Il giorno successivo possono verificarsi tre situazioni differenti:

  • Il prezzo massimo (minimo) ricopre interamente una casella ancora superiore (inferiore), e in questo caso si incolonneranno altre croci o cerci fino al raggiungimento del livello opportuno.
  • Il prezzo massimo (minimo) non risulta superiore (inferiore) al prezzo identificato dall’ultimo segno, allora se il prezzo minimo (massimo) è posto almeno tre caselle più in basso (alto) della casella più alta (più bassa) contenente una croce (cerchio),  si dovranno iscrivere, iniziando dalla casella appena inferiore (superiore) al segno croce (cerchio)  più elevato, tante figure quante bastano per raggiungere la fascia di prezzo dove è compreso il minimo (massimo) considerato.
  • il prezzo massimo (minimo) non aggiunge altre croci (cerchi) ed il prezzo minimo(massimo) non è almeno tre box sotto (sopra) la più alta croce  (il più basso cerchio); in questo caso non si procederà a nessuna iscrizione e si attenderà una prossima seduta maggiormente dinamica in una delle due direzioni.

Un vantaggio della rappresentazione Point-Figure è quello di poter avere una base temporale molto elevata in uno spazio ristretto e poter cogliere gli andamenti di fondo del mercato o della quotazione dello strumento finanziario in esame.

Un esempio di grafico Point-Figure 

point & figure

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Lorenzo Zardi

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.