Pil italiano vola,ecco come..

Scritto il 16 Gennaio, 2014 - 17:47 da Fabio Troglia
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Pil italiano vola,ecco come..Siamo di fronte ad una situazione europea,ma direi mondiale ridicola,ossia ad una manipolazione dei dati per far tornare il risultato,ossia la crescita del Pil.

Pil italiano

Pil italiano

Questa modo di operare dei governi,lo trovo davvero incredibile,ossia consci che l’economia mondiale non cresce più, invece di capire quali siano le ragioni ed intervenire in mnaiera corale per cercare di migliorare questa situazione cosa fanno i governi mondiali? Truccano le carte, cambiando il regolamento per il calcolo del Pil,ovviamente per favorirne la crescita.Cosi con un barbatrucco tutto si risolve il Pil torna a crescere,ma nella realtà la situazione è pietosa.Forse per il Pil italiano è l’unico modo rimasto per crescere…

Vi riporto l’articolo uscito su Milano Finanza:

La Commissione europea oggi ha pubblicato un documento (http://europa.eu/rapid/press-release_MEMO-14-21_en.htm) in cui delinea la nuova metodologia per il calcolo delle statistiche pubbliche dei Paesi membri da parte di Eurostat, che potrebbe tramutarsi per il pil italiano in un incremento tra l’1% e il 2% del dato pregresso del pil 2011.

Una previsione analoga viene fatta per la Spagna e il Portogallo. Mentre per la Germania e la Francia il beneficio sarebbe maggiore, compreso tra 2 e 3 punti percentuali di pil. Addirittura per la Finlandia e la Svezia il contributo positivo della nuova metodologia potrebbe arrivare fino al 5% del pil 2011.

La nuova metodologia ha già portato negli Usa, dove è stata adottata nell’agosto 2013, a un incremento del pil del 3,5% per gli anni dal 2010 al 2012. L’Europa intende recepirla nel 2014, in modo coordinato. Ma quali sono i principali cambiamenti che verranno introdotti?

In primis, il riconoscimento che la spesa in ricerca e sviluppo ha natura di investimento. Le spese in ricerca e sviluppo sono registrate come investimenti fissi lordi e non più come spesa corrente. Ciò permetterà di aumentare il prodotto interno lordo dell’Unione europea di circa l’1,9%. L’identificazione e il trattamento delle spese di ricerca e sviluppo come investimento è molto importante nel contesto della strategia europea 2020.

In secondo luogo, il riconoscimento che la spesa per gli armamenti ha carattere di investimento. A causa della loro natura potenzialmente distruttiva, in precedenza gli armamenti venivano registrati come consumi immediati. Il nuovo sistema, invece, riconosce realisticamente il loro potenziale produttivo per la sicurezza esterna di un Paese, nell’arco di diversi anni. Questo li identifica come investimenti fissi lordi. Ciò consentirà di aumentare il prodotto interno lordo dell’Unione europea di circa lo 0,1%.

In terzo luogo, il valore dei beni inviati all’estero per l’elaborazione non avrà più un impatto sulle esportazioni lorde e sui dati delle importazioni perché il sistema ESA 2010, alla luce della globalizzazione, ha cambiato l’approccio e non è più basato sui movimenti fisici. ESA 2010 registra solo un servizio di esportazione. Ciò ridurrà leggermente il livello delle esportazioni e delle importazioni, ma non influenzerà il saldo globale.

In quarto luogo, è stata presentata un’analisi più dettagliata dei regimi pensionistici. Una tabella complementare obbligatoria mostrerà infatti  in modo trasparente le responsabilità di tutti i regimi pensionistici, al fine di migliorare la comparabilità tra i Paesi. ESA 2010 dovrebbe anche migliorare significativamente la misura del contributo dei servizi assicurativi al pil.

In base al sistema precedente, questo contributo era basato sulla differenza tra premi e sinistri. Dato che il livello dei sinistri può essere molto volatile (le catastrofi sono sempre più frequenti), il risultato era volatile. In ESA 2010 la formula per il calcolo del rendimento dell’assicurazione non vita è stata modificata al fine di regolare il livello di questo rendimento.

Infine, il nuovo programma di trasmissione dell’ESA 2010 consentirà un migliore monitoraggio dei cambiamenti economici nei prossimi 15 anni. Saranno disponibili dati più completi di bilancio, anche le trimestrali, con maggiore tempestività, e una nuova serie completa di dati sulle potenziali obbligazioni governative

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.