Pil italiano primo in Euorpa, grazie a drogati e a prostitute

Scritto il 23 Maggio, 2014 - 11:04 da Fabio Troglia
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Pil italiano primo in Euorpa, grazie a drogati e a prostitute.Non è uno scherzo,leggiamo di seguito la nuova legge riguardo alle voci che rientrano nel Pil.

Sempre più spesso rimango allibito, nel leggere certe notizie.Di fatto mentre in passato si faceva di tutto per creare rigore,oggi si cerca in qualsiasi modo di creare delle vie di uscita per far crescere il Pil degli stati europei, che fanno acqua da tutte le parti.Ora con questa nuova legge, capite bene, che gli stati possono aggiungere quello che gli serve per poter fa quadrare i conti di bilancio.Italia? ben direi che con la scusa della mafia e della prostituzione il pIl italiano diventerà il rpimo in etrmini dic rescita in Euroap che ne dite?

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Fonte Tgcom:

Tutti i Paesi Ue, compresa l’, inseriranno nei conti una stima delle attività illegali. A partire dal 2014 entreranno nel calcolo del Pil anche il traffico di sostanze stupefacenti, i servizi della prostituzione e il contrabbando di sigarette o alcolici. Con la nuova riforma dell’Eurostat ora verranno armonizzati il calcolo e la definizione di tali attività illegali.

Si tratta di una novità che rientra nelle modifiche condivise a livello europeo e connesse, evidenzia l’Istat, al “necessario superamento di riserve relative all’applicazione omogenea tra paesi Ue degli standard già esistenti”.

Nello specifico, tra le riserve trasversali avanzate ce ne è una, sottolinea l’Istituto, che “ha una rilevanza maggiore”, in quanto, appunto, riguarda l’inserimento nei conti delle attività illegali, che già il precedente sistema dei conti nazionali, datato 1995, aveva previsto, “in ottemperanza al principio secondo il quale le stime devono essere esaustive, cioè comprendere tutte le attività che producono reddito, indipendentemente dal loro status giuridico”.

L’Istat riconosce come la misurazione delle attività illegali sia “molto difficile, per l’ovvia ragione – spiega – che esse si sottraggono a qualsiasi forma di rilevazione, e lo stesso concetto di attività illegale può prestarsi a diverse interpretazioni”. Ecco che, aggiunge, “allo scopo di garantire la massima comparabilità tra le stime prodotte dagli stati membri, Eurostat ha fornito linee guida ben definite. Le attività illegali di cui tutti i paesi inseriranno una stima nei conti (e quindi nel Pil) sono: traffico di sostanze stupefacenti, servizi della prostituzione e contrabbando (di sigarette o alcol)”. Quindi viene almeno circoscritto il range per mettere a punto una stima del peso di quest’area.

A riguardo può essere utile ricordare come l’Istat già inserisca nel Pil il sommerso economico, che deriva dall’attività di produzione di beni e servizi che, pur essendo legale, sfugge all’osservazione diretta in quanto connessa al fenomeno della frode fiscale e contributiva. Le ultime stime dedicate risalgono al 2008, e indicano come il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso sia compreso tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di euro. Il peso dell’economia sommersa è quindi stimato tra il 16,3% e il 17,5% del Pil.

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.