Pil cinese, il motore asiatico è in difficoltà

Scritto il 15 Aprile, 2013 - 8:48 da Fabio Troglia
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Il Pil cinese, verò è unico grande motore dell’economia mondiale da segni di rallentamento,i mercati e i cambi ne risentono immediatamente.

Pil cinese in difficoltà

Pil cinese in difficoltà

Il prodotto interno lordo cinese è cresciuto nei tre mesi al 31 marzo scorso al ritmo tendenziale di 7,7%, rispettivamentre di due e di tre decimi inferiore al 7,9% del quarto trimestre 2012 e all’8,0% del consensus raccolto da Reuters. Lo dicono i dati dell’ufficio nazionale di statistica, precisando che a livello congiunturale e destagionalizzato il progresso è di 1,6% contro l’1,9% delle attese. Nel singolo mese di marzo, la produzione industriale mostra una crescita annua di 8,9% – decisamente inferiore al 10,0% del consensus – e le vendite al dettaglio un incremento annuo di 12,6%, in questo caso di un decimo meglio delle attese.

Il Pil cinese, nonostante gli immensi aiuti statali,non c’è la fa più a crecere, perchè il mondo  non riesce più a consumare,per le mille ragioni che noi conosciamo.Oggi il mondo del consumo lo possiamo a sommi capi suddividere in tre grandi macro blocchi,Usa -Europa-Oriente.

Il più grande consumatore al mondo,io parlo di beni secondari,sono gli Usa, che attualmente sono ridotti alla canna del gas,avendo grossissimi problemi  occupazionali ed enormi debiti.

Europa, depositaria di grandi capitali, con una classe media che non ha mai esagerato,ma è sempre stata costante,possiamo definirla il “mediano dei consumi”,oggi è molto preoccupata dai piani di austerity.Oggi chi spende è un ladro,tutti sono solo preoccupati di nascondere le proprie ricchezze per paura che il governo ladrone di turno le rubi tutto,morale non si spende.

Quindi capite bene che il Pil cinese, che ancora oggi  per crescere è legato a questi consumi è in difficoltà  e lo andrà ancora di più certamente e come vi dico da sempre, sarà dall’Oriente che arriveranno i veri problemi per la finanza mondiale.In realtà non si tratta di  problemi,bensì di pause strutturali che qualsiasi economia deve avere,ma che nel mondo di oggi vengono visti come grossi problemi.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.