Piazza Affari, perchè rischia un crollo verticale?

Scritto il 29 Marzo, 2016 - 16:59 da Fabio Troglia
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Piazza Affari, perché rischia un crollo verticale? Oggi analizziamo in maniera razionale il mercato italiano e ci rendiamo conto…

Piazza Affari

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Oggi i mercati azionari mi spaventano tutti, secondo me sono tutti soggetti a potenziali crolli verticali, ma perché? Oggi abbiamo un fattore esogeno aggiuntivo che sino a ieri non c’era ed è il più spaventoso perché sconosciuto:

-Il listino italiano, da inizio anno è stato il listino più debole e credo che continuerà a esserlo per tutto l’anno perché non sembra che ci siano delle variabili nuove in grado di variare le forze in campo. Il listino italiano è composto da due settori fondamentali, che sono energetico e bancario. Il settore dell’energy è di nuovo destinato a soffrire a causa della fine del rimbalzo delle materie prime. Il settore bancario prima di riprendersi ha la necessità profonda, di fare delle fusioni degli aumenti di capitale importanti.

-I mercati europei in primis quelli europei come stanno reagendo alle misure di Draghi? Più lui spinge più il mercato scende, qui abbiamo il vero dramma. Infatti mentre in passato si attendeva che la Bce agisse, oggi più lei colpisce più i prezzi scendono.Quindi ci troviamo in una situazione potenziale di cigno nero a mio avviso, dove nessuno si aspetta un crollo del listino in presenza di una manovra di easing in atto, ma questo potrebbe succedere a mio avviso, o almeno questo è quello che ci suggerisce il mercato.

-Euro stesso comportamento del listino, come mai prende valore nonostante la manovra di easing in atto? Non è semplice da capire, ma dimostra che le forze in campo sono enormi.Oggi i grandi investitori temono l’andamento dei mercati e stanno facendo una manovra di deleveraging. Invece che indebitarsi quindi chiudono debito in euro, che sale e ritornano nelle loro valute. La forza con cui questo movimento avviene è superiore alla forza di una banca centrale.Questo non avviene solo per l’Euro, ma lo stesso fenomeno si sta verificando anche con lo Yen, quindi la forza degli investitori del mercato è maggiore delle banche centrali. Morale, siamo al fallimento reale delle politiche di easing, ma la cosa preoccupante oggi che ha decretarlo è il mercato non i soliti gufi.

Fate molta attenzione nella vostra operatività, non basatevi solo su analisi tecnica sui tracciamenti e altro perché i mercati in caso arrivasse il panico, potrebbero scendere senza rintracciare…..ora osservato speciale il livello di 18000 mila punti per il listino italiano. Io sono pronto a fare in 1 il gain di 4-5 anni di trading normale.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.