Petrolio, pronti ad entrare in vendita su segnale di trading

Scritto il 18 Settembre, 2013 - 21:15 da Maurizio Orsini
Pubblicato in
1985 letture

Petrolio, la lateralità di breve periodo è ormai chiara e potremmo approfittare di un eventuale nuovo ritorno sui minimi di luglio per cercare un segnale di price action short.

Petrolioil WTI si trova dai primi di luglio al’interno di una lateralità compresa tra $110 e $103. Il petrolio proprio oggi è ritornato sopra la media mobile (effetto Fed e debolezza del dollaro) e potremmo quindi nuovamente valutare un trade del range per vederlo nuovamente sul livello inferiore della lateralità. Per questo motivo potremmo ricercare un segnale di trading ribassista per entrare in vendita e la zona grafica migliore in tal senso (oltre ai massimi sopra citati) potrebbe essere la resistenza intermedia  in area 108,50, con un rapporto rischio/rendimento che potrebbe essere interessante.
oil18

Finestra macroeconomica

Questa mattina la banca centrale inglese ha rilasciato i verbali relativi all’ultima riunione tassi di interesse evidenziando, con le parole del governatore Mark Carney, che la decisione di lasciare invariato il costo del denaro (0,50%) ed il piano di acquisto asset (375 miliardi di sterline mensili) è stata presa all’unanimità e, visto il miglioramento dell’economia, non dovrebbero esserci altre misure di stimolo monetario.
Il governatore della Fed Ben Bernanke ha invece confermato il livello dei tassi allo 0,25% evidenziando, alla fine di questa “due giorni” di meeting, che la situazione economica americana è in miglioramento ma ancora con dei dati fondamentali del lavoro da migliorare. Per questo motivo il costo del denaro è rimasto invariato (ma lo sapevamo già visto l’ancoraggio dello stesso ad una minore disoccupazione) così come il piano di acquisto di asset, per il quale non è ancora possibile fissare scadenze in merito ad una modifica.
I mercati azionari europei hanno avuto un movimento rialzista deciso nella prima parte della seduta per poi stornare al ribasso e chiudere intorno alla parità. Quelli americani invece, prudenti fino alle parole di Bernanke, hanno poi preso il volo sostenuti dalla continuazione della politica accomodante e facendo realizzare un nuovo massimo storico per lo S&P.
Il calendario economico di domani evidenzierà il prodotto interno lordo neozelandese, le vendite al dettaglio inglesi, le vendite di case esistenti e le richieste di sussidi alla disoccupazione statunitensi, la riunione di politica monetaria della Suisse National Bank con la decisione tassi svizzeri.
www.mauriforex.com

Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.