Petrolio, la variabile impazzita

Scritto il 28 Novembre, 2014 - 12:01 da Fabio Troglia
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Petrolio, la variabile impazzita.Da qualche mese rappresenta la variabile impazzita, cerchiamo di fare un quadro più chiaro delle forze in campo.

Petrolio

Petrolio

Le tre macro forze in Campo:

-Russia

-Opec

-Usa

Russia:

Il numero uno di Rosneft Igor Sechin ha dichiarato che la Russia potrebbe tagliare la propria produzione di petrolio di 200-300 mila barili immediatamente. Solo che non lo farà. Sempre Sechin ha infatti detto che il prezzo del Brent potrebbe crollare a 60 dollari al barile nella prima parte del prossimo anno e che questo prezzo per Mosca sarebbe ancora accettabile.

Opec:

Decidono di lasciare la produzione invariata,perché non hanno trovato un accordo.

Usa:

Grazie allo Shale Oil.

“La nuova realtà è che gli Stati Uniti sono diventati uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio e in tal modo hanno ridotto la capacità dell’Opec di influenzare il prezzo dell’oro nero.

Quindi da un lato la Russia in super difficoltà non può permettersi di ridurre la produzione, inoltre vuole cercare di ridurre il più possibile i margini dei produttori di Shale Oil americani.I paesi Opec non trovano accordo.

Morale, tra malumori e ripicche politiche,tralasciano possibili rimbalzi tecnici possibili,ma non certi,per il Petrolio sembra esserci una solo direzione ossia il ribasso.

 

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.