Petrolio, daily short e weekly long!

Scritto il 10 Ottobre, 2013 - 20:33 da Maurizio Orsini
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Petrolio, nonostante il prezzo non riesca a prendere una direzionalità chiarissima, lo stesso potrebbe essere meglio impostato al ribasso sul grafico daily…

Petrolio: il grafico daily evidenzia sicuramente una fase laterale di medio periodo (come più volte analizzato in questo blog). Nell’ultimo mese, però, il Petrolio si mantiene stabilmente sotto la media mobile, con massimi decrescenti, ed una rottura dell’area $101 potrebbe accelerare il movimento discendente fino al prossimo supporto $98,60. A fronte di un forte segnale ribassista si potrebbe addirittura valutare un’entrata in vendita sulla resistenza intermedia $103,70. Prestiamo però attenzione al grafico settimanale perché ci mostra una prospettiva un po’ differente: doppia Pin rialzista in formazione, prezzo sopra la media e possibilità non remota di assistere a nuovi ritorni in area $110. Attendiamo, come al solito, un set up di price action che ci evidenzi esattamente quale delle strategie è la migliore da utilizzare.
usoil10

Finestra macroeconomica

Il calendario economico di oggi, oltre ai discorsi di Mario Draghi ed del governatore della Bank of Japan a New York, ci ha presentato come principale market mover la riunione di politica monetaria nel Regno Unito. Come da attese la Bank of England ha mantenuto invariato il tasso di interesse (0,50%) così come il piano di acquisto di asset (sempre fermo a 375 miliardi di sterline al mese).
Dall’Australia abbiamo ricevuto i dati sul mercato del lavoro con un dato sulla disoccupazione sorprendentemente al di sotto anche delle attese.
Nella zona euro ricordiamo stamattina il consueto report mensile della BCE in cui si è evidenziata la prospettiva di una lenta ma graduale ripresa, resa più probabile da un aumento della domanda, un’inflazione moderata ed una disoccupazione che costituisce ancora il problema più grande.
Dagli Stati Uniti sono stati comunicati i dati settimanali relativi alle richieste di sussidi alla disoccupazione che hanno segnato un peggioramento con 374 mila richieste, molto al di sopra delle 311 mila previste.
Gli indici azionari chiudono una seduta molto positiva sulla scia di una apertura repubblicana all’aumento sul tetto del debito per sei settimane.
Il mercato Forex ha posto oggi in risalto una debolezza per yen e dollaro, incertezza per euro e preziosi, forza per il petrolio WTI.
La settimana si chiuderà domani con i dati del mercato del lavoro canadese, l’inflazione tedesca ed europea, le vendite al dettaglio statunitensi e l’indice di fiducia dell’università del Michigan.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.