Petrolio, Brexit: una settimana difficile

Scritto il 20 Giugno, 2016 - 11:30 da Manuele Ciabatti
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Brexit apre una settimana difficile per il Petrolio e per l’UE. Il triste evento dell’assassinio della deputata laburista, Jo Cox, arriva dopo momenti di forti tensioni e polemiche in seno alla Gran Bretagna.

 

Le parole del Presidente della Bank of England (BOE) Mark Carney di pesanti conseguenze economiche per il Regno Unito in caso di uscita dall’UE ed il “Financial Times” si sono schierati contro Brexit.

Queste dinamiche hanno evidenti conseguenze nei mercati e nell’opinione pubblica, tant’è che la morte della deputata mette in dubbio quella che sembrava essere una vittoria certa dei “no” all’Europa.

L’uscita della Gran Bretagna dall’UE causerebbe un indebolimento della sterlina e del mercato interno che si ripercuoterebbe sul prezzo del petrolio sostanzialmente per due ragioni:

  1. il 25% dell’indice FTSE 100 è composto da titoli di società petrolifere ed energetiche;
  2. il prezzo del petrolio Brent, quotato nel mercato ICE di Londra, è la referenza in Europa, Africa ed Asia.

Oltre a ciò, va aggiunta l’attuale crisi del prezzo del petrolio sul panorama internazionale che già più volte abbiamo in questa sede analizzato, nonostante una timida ripresa.

Lo studio grafico del Crude Oil su time frame settimanale presenta che:

Crude Oil(Settimanale)20160619155656

  1. la resistenza nel livello di 50,91$ per barile si mantiene molto forte;
  2. la media mobile esponenziale a 10 periodi continua ad essere un’importante resistenza dinamica, come evidenzia graficamente la lunga lower shadow;
  3. l’oscillatore RSI si colloca a 62,23 punti, tocca la media mobile a 9 periodi, senza attualmente incrociarla, rilevando una situazione di indecisione.

Dall’analisi su time frame giornaliero possiamo osservare che:Crude Oil(Giornaliero)20160619155809

  1. le media mobile esponenziale a 10 periodi è una forte resistenza dinamica;
  2. l’oscillatore RSI lavora al di sotto della media mobile a 9 periodi, collocandosi a 51,10 punti.

Da questo studio risulta evidente che la lunga candela verde nel grafico su time frame giornaliero di venerdì 17 giugno è un fortissimo rimbalzo che ha creato la lunga lower shadow su time frame settimanale, recuperando parte delle perdite delle sessioni precedenti.

Pertanto, dobbiamo tenere gli occhi puntati, oltre che sui “market mover” giornalieri, sul risultato del referendum del 23 di giugno che sarà la data fondamentale per le sorti della Gran Bretagna e dell’Unione Europea e che influenzerà nel futuro l’andamento del prezzo del petrolio.

Buon Tading

 

Chi sono
Manuele Ciabatti

Sono avvocato iscritto nell'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid e vivo stabilmente da 4 anni nella capitale spagnola. Sono consulente immobiliare presso REMAX HORIZON a Las Rozas de Madrid. Oltre alla mia formazione di natura giuridica, ho sempre avuto la passione per la finanza. Per questo motivo dopo uno studio di carattere generale, ho seguito sempre da vicino le dinamiche relative al petrolio ed alle sue implicazioni con il mercato Forex, con gli Indici ed i titoli azionari delle compagnie petrolifere. Attualmente collaboro in qualità di analista finanziario con le riviste online di Investing.com e di Fabio Troglia. Durante la mia fase di formazione ho esplorato e mi sono avvicinato sempre di più alle nuove forme di trading online e sopratutto al mondo delle opzioni binarie. Ho appreso a commerciare con le opzioni binarie, riducendo i margini di rischio al minimo ed aumentando esponenzialmente i successi attraverso due step fondamentali: 1. lo sviluppo di strategie di investimento collaudate nel tempo; 2. il corretto approccio psicologico.