Perchè l’euro non si svaluta abbastanza?

Scritto il 30 Novembre, 2014 - 7:00 da Fabio Troglia
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Perchè l’euro non si svaluta abbastanza? Oggi il Dott Antonio di Gilio ci spiegherà le ragioni di tale situazione.

Euro

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L’Euro ha arrestato la sua corsa verso il basso. Il rapporto con il dollaro in area 1,23 – 1,25 sembra essere invalicabile per quanti sperano a un rapporto 1 a 1 tra le due valute. Purtroppo il crollo del prezzo del petrolio ci dice un’altra storia.
La correlazione dollaro/ petrolio è sempre stata negativa, se il prezzo del petrolio sale il dollaro si deprezza, se invece scende il dollaro si rafforza. E questo è stato vero con un rapporto matematico, come dei vasi comunicanti, fino a non molto tempo fa. Lo è stato nel 2008 dove alla crescita del petrolio, seguiva la rivalutazione dell’euro sul biglietto verde fino a raggiungere i loro massimi di sempre
La ragione è facile da immaginare. Se vendo petrolio, ottengo dollari e viceversa
E’ evidente che il calo della moneta unica, ha di fatto anticipato quello che i mercati si aspettavano ossia un crollo del petrolio che puntuale è arrivato.
Ma la domanda sorge spontanea. Cosa faccio una volta aver venduto il petrolio e ottenuto i miei dollari? Il calo dell’euro è stato di circa l’11%-12%, mentre il prezzo del petrolio è crollato del 30%.



Di sicuro ciò è stato influenzato anche dall’operazione americana dello shale-oil, ma questo avrebbe dovuto al contrario rivalutare la moneta, visto che gli USA sono diventati esportatori netti di energia.
I numeri invece ci dicono che i capitali si stanno spostando verso l’Europa, dove i tassi d’interesse sono addirittura bassi, se non negativi come in Germania
Basta vedere la posizione netta con l’estero dell’ dove la massa di titoli di debito pubblico verso l’estero continua a crescere per un valore che va dal 25% del PIL di inizio anno al 31% dell’ultimo trimestre.
Insomma, il mercato continua a scommettere sulla moneta unica ed è un dato incontrovertibile. Tuttavia questa scommessa è dettata più dall’avversione al rischio che da una reale tendenza a ritenere l’euro sicuro. Pertanto il mix di crisi internazionale, calo del petrolio, rischio default dei paesi esportatori, rischio stagnazione del Giappone, rendono l’Eurozona della deflazione ( e quindi della rivalutazione del credito) e dei sempre più crescenti surplus di bilancia commerciale, il porto sicuro del capitalismo mondiale. Pertanto, se continueranno a persistere queste condizioni, possiamo prevedere soltanto una rivalutazione della moneta unica.
Soltanto un cambiamento della politica fiscale (non monetaria) da parte dei paesi dell’ Eurozona può cambiare lo status quo quanto meno in maniera non traumatica. Ma questo sembra lontano da accadere.
Autore
Dott. Antonio Di Gilio
Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.