Oro, sui i minimi semestrali

Scritto il 19 Dicembre, 2013 - 19:58 da Maurizio Orsini
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Oro, dopo la conferma del tapering il metallo giallo accelera al ribasso proseguendo il trend di medio periodo. Ecco un interessante spunto di trading.

Oro: il grafico giornaliero ci mostra una chiara fase ribassista nel medio periodo alla quale fa seguito una lateralità di breve termine che è stata caratterizzata da movimenti un piuttosto confusi e poco direzionali. Nonostante questo, l’Oro si è sempre mantenuto al di sotto della media mobile 21 (salvo la falsa rottura della scorsa settimana) e dell’importante zona di resistenza $1268. La rottura del supporto intermedio a $1210, minimo semestrale, sta spingendo ulteriormente al ribasso il metallo giallo fino alla successiva zona di supporto a $1180, la quale costituirebbe anche un primo livello di presa di profitto di una eventuale operazione short (come nel mio caso: short di Oro, con stop a livello di entrata e primo target come sopra citato che potrebbe tuttavia subire nuovi spostamenti al ribasso per seguire il trend). L’outlook per questa materia prima appare decisamente short considerando anche l’impostazione del time frame settimanale e la Pin weekly ribassista di pochi giorni fa. Una seconda opportunità di ingresso in vendita potrebbe generarsi a fronte di un rimbalzo tecnico sul supporto appena viola (area $1210), con un segnale di trading a conferma del momentum bearish.
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Finestra macroeconomica

Dopo l’importante annuncio di ieri da parte di Ben Bernanke sono ancora gli Stati Uniti i protagonisti del calendario economico con alcune notizie di media rilevanza che hanno comunque generato della volatilità nel mercato valutario: l’indice Philadelphia Fed, il superindice e le richieste di sussidi alla disoccupazione.
Dal Regno Unito abbiamo ricevuto il dato sulle vendite al dettaglio che è risultato leggermente al rialzo (2%) ma non come si attendevano gli analisti.
Sulla scia del tapering annunciato ieri dalla Federal Reserve, tutti i principali indici mondiali chiudono una seduta molto positiva invertendo i recenti trend ribassisti che si stavano formando e, di fatto, allontanando le classiche vendite di fine anno. Solo i listini americani, che avevano già scontato ieri la notizia, oggi hanno avuto una seduta più tranquilla, intorno alla parità.
Sul mercato valutario tiene ancora il dollaro, la sterlina e l’australiano; crollano i metalli preziosi; bene il petrolio.
Per domani segnaliamo, come notizie principali, il meeting di politica monetaria della Bank of Japan, il prodotto interno lordo britannico, l’inflazione canadese, il PIL ed i consumi individuali statunitensi, la fiducia dei consumatori della zona euro.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.