Obamacare: un anno dopo

Scritto il 10 Febbraio, 2015 - 14:00 da Redazione
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Obamacare: un anno dopo. Vi ricordate della discussa riforma Obamacare? Rinfreschiamoci la memoria sui punti chiave della riforma e vediamo cos’è successo in America ad un anno dalla sua entrata in vigore.

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La riforma ObamaCare, entrata in vigore il 1 gennaio 2014, è un piano nazionale per la sanità che mira a riformare il sistema sanitario americano. Il principale obiettivo della riforma è quello di permettere ad un maggior numero di americani cure sanitarie a prezzi più abbordabili, migliorando la qualità del servizio e riducendo i costi appunto.

Ad un anno dall’avvento dell’Obamacare i dubbi sulla validità del provvedimento sono ancora molti. Grazie agli aiuti federali, il costo medio delle polizze è diminuito di oltre il 75%, da 346 a 82 dollari. L’obiettivo di Obamacare è quello di convincere, nel lungo periodo, i circa 48 milioni di individui senza un’assicurazione (prima dell’entrata in vigore del provvedimento) ad acquistarne una, abbassando i prezzi. Tra le novità più importanti, il divieto per le assicurazioni di negare la copertura a persone con problemi di salute preesistenti, la possibilità per i ragazzi fino ai 26 anni di essere compresi nella polizza dei genitori e l’espansione del programma per i poveri. Uno degli obiettivi è quello di convincere i giovani a comprare un’assicurazione, in modo da inserire persone che rappresentino un rischio non elevato per le compagnie e ammortizzare i costi sostenuti per le persone malate, contenendo il prezzo dei piani assicurativi. Ulteriore obiettivo: abbassare la spesa del sistema sanitario statunitense, la più alta del mondo. Oggi, dopo un anno, le sottoscrizioni dell’Obamacare hanno raggiunto i 7,3 milioni di utenti: un risultato ancora insoddisfacente, se si considera la quantità di sussidi precedentemente indicata. In più, i dati relativi alla spesa americana indicano che la riforma risulta essere al primo posto nella classifica tra le voci che incidono maggiormente sulle tasche degli Americani, seguita da casa e servizi relativi, servizi finanziari ed assicurativi, attezzature sportive, auto, abbigliamento e scarpe, ecc.

Sebbene la riforma abbia avuto successo, allargando il numero delle persone coperte dall’assicurazione sanitaria, la nuova legge non è ancora riuscita a ridurre la sostenibilità delle spese sanitarie. La riduzione dei costi del sistema, uno degli obiettivi della riforma, non è ancora stato raggiunto.

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