Il mondo del trading cambierà presto, scopriamo come?

Scritto il 12 Dicembre, 2016 - 14:25 da Fabio Troglia

Il mondo del trading cambierà presto, scopriamo insieme come? Oggi traggo spunto da un articolo molto interessante scritto da Fca, ente di regolamentazione finanziario.

Changes Crossroad Sign

Changes Crossroad Sign

Nel mondo, quindi anche nel trading, siamo di fronte ad una fase importante di cambiamento. Il trading online è una disciplina nuova, un mestiere giovane che ha avuto un’esplosione incredibile che continua ancora oggi, ma ci si rende conto che se non si tutelano gli utenti questa rischia di essere un’attività che nel lungo periodo vedrà morire tutti i piccoli attori.

Fca parla dell’82% di trader, o aspiranti tali, che muoiono sul campo, a mio avviso le ragioni sono due:

  • La mancanza di formazione. Spesso si acquistano prodotti finanziari senza avere la minima idea di che cosa si stia comprando. Nella mia esperienza di trader-formatore, mi è capitato di veder acquistare un prodotto e chiedere all’interessato: Quanto hai investito? Il silenzio era quello che seguiva alla mia domanda. Spesso infatti l’esasperazione dell’effetto leva ha spostato il focus da quanto si investe a quanto si può guadagnare. Conoscere le potenzialità di guadagno è molto importante ovviamente, ma occorre anche rendersi conto che, per arrivare velocemente a quel livello, si acquistano quantità enormi, senza rendersene conto e questo non è certo il modo migliore di raggiungere il nostro risultato.

  • I broker, e sono una grande fetta, sono diventati troppo aggressivi e hanno come unico obiettivo quello di portare a casa clienti, a qualsiasi costo. Un esempio pratico: non viene mai indicato in maniera chiara quando si acquista un prodotto finanziario se questo è un  derivato, quindi per esempio sul mercato Forex a quanto ammonta la cifra investita. Ti è mai capitato di acquistare un contratto long euro dollaro e non sapere quale è la cifra che investi? In molti casi non è  neanche ben evidenziato quale sia il valore di ogni pip. Facendo un esempio più comune: è come salire su una Ferrari convinti di salire in bici; le potenzialità sono certamente migliori, ma se non le conosci…

I broker non CFD sono già regolamentati rigorosamente. L’iniziativa della FCA non fa che elevare le regolamentazioni dei broker CFD a quelle degli agenti di borsa. FCA le rende quindi più rigorose ma non ancora quanto quelle degli agenti di borsa ai quali MiFID applica molti obblighi tra cui la presenza di conti separati, il reporting, il controllo del MLA e così via. Quindi se cercate sicurezza lo stock broker è la forma più sicura.

Vediamo ora insieme alcuni aspetti pratici e operativi. Io sposo questa tesi a pieni voti, ecco alcune delle modifiche di regolamentazione:

 

  • Riduzione dei bonus di benvenuto. Spesso questi bonus infatti accecano il nuovo utente con guadagni facili e gli fanno fare il passo più lungo della gamba.

 

  • Leve più basse per i neo trader, altro aspetto molto importante. Si parla di portare l’effetto leva massimo a 1:200, che rimane comunque molto alta.

  • Operare su una piattaforma di trading  che ti faccia andare direttamente a mercato, senza la banca nel ruolo dell’intermediario o del market maker. Questo aspetto molto importante serve per evitare quello che in gergo si chiama l’acchiappa stop, ossia movimentazioni volontarie attuate dal broker per prendere gli stop, possibile solo grazie la fatto che non si va subito a mercato.

Mi permetto di aggiungere un altro punto, che a mio avviso sarebbe molto interessante, ovvero l’introduzione di un livello d’ingresso per apertura conto di 10.000 mila euro. Credo che sia arrivato il momento, nel settore, di iniziare a lavorare non più sulla quantità, ma sulla qualità perché altrimenti si rischia, nel lungo termine, che il trading si associ ad una scommessa, invece che ad una professione e  credo che questo sia un male per tutti gli attori.

Il mio personale pensiero è che la qualità del nostro trading dipende dalla nostra formazione, ossia dalla preparazione alla nostra professione, dall’utilizzo di un broker di borsa che rispetti questa filosofia; entro allora nel concreto segnalandovi Exante, broker che segue questa filosofia e di seguito alcuni punti di forza che la contraddistinguono:

mse_

  • Exante non è market maker, quindi si va direttamente a mercato.

  • Si tratta di una piattaforma multi prodotto. In un unico account è possibile operare su: futures, azioni (anche italiane),  sul mercato delle commodities, tra cui quindi oro, argento, petrolio, ecc.; si ha inoltre la possibilità di comprare anche bonds e fondi di investimento. L’idea che con un unico account si possa avere accesso a così tanti mercati è certamente una esemplificazione che crea meno stress e tanti vantaggi.

  • Supporto on line molto veloce. Il tempo di risposta standard previsto è di 3 minuti. Aspetto molto importante in quanto l’assistenza immediata in mercati che sono sempre più volatili risulta essere fondamentale perché ci permette di risolvere velocemente qualsiasi problema di natura tecnica senza rischiare di inficiare il nostro guadagno.

  • Regolamentazione Mifid. La normativa europea a tal proposito assicura lo sviluppo di un mercato con titoli unici per entrambe le nuove emissioni e il trading. La normativa regola le condizioni iniziali e successive per i fornitori di servizi (aziende di investimento), stabilisce quali sono i requisiti necessari per l’emissione perché i titoli vengano inseriti in borsa e coordina le condizioni applicabili ai fondi di investimento. Le condizioni per la costituzione di una azienda di investimento e per la gestione del suo business sono simili a quelle delle banche e prevedono una parità di condizioni tra le aziende di investimento che non fanno parte del mondo bancario e le banche che forniscono servizi di investimento. Inoltre la legislazione in materia di emissione di titoli stabilisce che vi siano alcuni requisiti minimi per le informazioni che devono essere divulgate al pubblico e facilita il rilascio transfrontaliero di titoli.

Quando scegliamo il broker con cui operare teniamo quindi a mente  quali sono le caratteristiche principali a cui dobbiamo prestare attenzione, perché con il broker sbagliato si può andare incontro a brutte esperienze, distruggendo il grande sogno di molte persone di diventare un trader di borsa.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.