Mercato azionario, perchè potrebbe crollare?

Scritto il 12 Settembre, 2016 - 6:38 da Fabio Troglia

Mercato azionario, perché potrebbe crollare? Oggi vediamo insieme gli elementi che rendono possibili questo scenario.

Mercato azionario

La mia esposizione con il portafoglio del trader sul mercato azionario, sia italiano che americano è molto ribassista, ma perché?

A mio avviso la situazione ora è molto chiara e ben definita.La Fed si è resa conto, che l’economia Usa da segnali di rallentantamento, quindi vuole velocizzare un processo già in atto, ossia quello di alzare i tassi d’interesse molto velomcente. Obiettivo semplice, in futuro deve avere tutte le armi a disposizione per la futura recessione che attende gli Usa. Questo, sta portando il panico sui mercati che con la seduta di Venerdì a mio avviso, hanno dato la partenza a un movimento che potrebbe essere molto profondo e veloce. Dal punto di vista tecnico rappresenta un movimento di fine ciclo di borsa, che giustificherebbe la forza e la violenza del movimento, dal punto di vista macro il mercato, vedendo anche i prezzi dei Treasury crollare,

treasury

dimostrano che questo rialzo si deve fare, ma capisce anche il motivo e questo preoccupa enormemente i mercati azionari. Il timing oggi è sbagliato, sarebbe stato necessario farlo prima, ma è anche vero che gli Usa ci hanno provato, ma il grosso stato in cui versavano i mercati emergenti ha impedito il movimento, ma ora è tempo. Unico grande problema che si hanno due aspetti concomitanti, rialzo dei tassi e quindi contrazione della liquidità sul mercato e inizio di rallentamento economico in Usa, che costringerà molte aziende a possibili tagli di dividendo e fine di piano di buy back, tutti fattori che vanno in una unica direzione, ossia la riduzione della liquidità sul mercato ed essendo in molti casi essa arrivata sul mercato a leva uscirà velocemente.

Il Ftse Mib ha fatto un po di salita, ma in poche sedute credo si potrebbe mangiare tutto quello che ha fatto, perché non si tratta di una salita sana reale, non avendo risolto i veri problemi alla radice, vedi Unicredit che si vuole salvare solo, svendendo pezzi. Ora se il listino italiano romperà il livello di 16500 punti lo vedremo velocemente sotto i 15000 mila. Attenzione poi alle parole di Draghi, che non solo non ha parlato di nuove manovre estensive, ma neanche di continuare quelle in essere…se dovesse rendersi conto che il Qe non serve? Cosa succederebbe ai Btp e alle banche che detengono tutti questi titoli? Questo mi sembra lo scenario nel breve meno probabile, ma nella tua valutazione d’investimento devi sapere che abbiamo questa opzione.

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Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.