Medie Mobili, le tre tipologie di medie mobili più utilizzate nell’analisi tecnica

Scritto il 21 Maggio, 2013 - 5:00 da Lorenzo Zardi
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Medie Mobili semplici

Calcolata sommando i valori di chiusura del periodo definito dall’analista e divindendo tale sommatoria per il numero di giorni considerati. Formalmente:

Mt  =  [(P+ Pt-1 + Pt-2 + ….. + Pt- (n+1) ] / n

  • Mt = Media mobile in t
  • P = prezzo
  • n = numero di osservazioni (ampiezza del periodo)

Si tratta dell’indicatore di tendenza più semplice, permette di avere un’idea elementare dell’andamento di fondo del trend, eliminando le fastidiose anomalie causate da punte speculative o il semplice rumore di fondo del mercato che spesso genera molti falsi segnali e palesa tendenze in realtà inesistenti.

Uno dei principali problemi che pone un’analisi di tendenza eseguita solo con l’ausilio di una media mobile semplice risiede nella lineare (forse troppo) formula da cui si cui si calcola, poiché ogni rilevazione ha lo stesso peso senza alcuna distinzione, pertanto in un periodo di rilevazione abbastanza esteso, questo può comportare ritardi nelle inversioni di tendenza.

 media mobile semplice

Medie mobili ponderate

Questa configurazione permette di dare un peso differente alle osservazioni in esame, in particolare sarà assegnato un peso via via crescente all’avvicinarsi delle osservazioni al tempo presente.

Consideriamo un periodo di 5 osservazioni, formalmente otterremo:

Mp= [P5 * 5 + P4 *4 + P3 *3+ P2 *2+ P1 *1] / (5!)

Ovviamente possiamo scegliere il periodo che desideriamo e costruire la nostra media ponderata come la preferiamo.

Confrontiamo come varia nello stesso grafico l’utilizzo delle medie mobili ponderate a fronte di quelle semplici.

sma vs wma

Medie Mobili esponenziali

Sicuramente uno degli indicatori più utilizzati e conosciuti dagli analisti tecnici, si tratta di uno strumento più dinamico e reattivo delle precedenti medie, anche se simile alla media ponderata, tuttavia vi differisce per il tipo di ponderazione usata che per l’appunto è esponenziale e non semplicemente moltiplicativa.

Per il suo calcolo è necessario valutare per prima cosa il coefficiente moltiplicativo e successivamente potremo calcolare la media mobile esponenziale vera e propria. Vediamo come:

  • Coeff = 2/(n+1) è per cui per un periodo temporale di 5 periodi, otterremo Coeff = 0.333
  • EMAi (P,n) = SMAi (P,n) çè i=n
  • EMAi (P,n) = EMAi-1 + Coeff (P – EMAi-1)

Tale tipo di media permette di considerare al meglio tutta la storia passata di uno strumento finanziario col giusto peso di ponderazione, inoltre un utilizzo della media mobile esponenziale di lungo periodo, come quella a 200 periodi, consente di ottenere una visione più precisa di qual è l’entità dell’attuale divergenza del trend in atto dalla sua media esponenziale storica, nonché di ottenere un livello molto importante di supporto/resistenza dinamico di lunghissimo periodo.

 

In evidenza i più rilevanti momenti di supporto e resistenza dell’EMA 200

ema200

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Lorenzo Zardi

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.