Mark Weingard: il miliardario filantropo investe a Malta

Scritto il 8 Luglio, 2014 - 7:00 da Fabio Troglia

Mark Weingard: il miliardario filantropo investe a Malta. Una storia interessante quella dell’imprenditore inglese Mark Weingard, scampato alla morte in tre tragedie mondiali è diventato, da semplice cameriere, prima trader di successo poi miliardario filantropo con grandi piani di investimento per Valletta.

Mark Weingard

Mark Weingard

La storia di Mark Weingard ha dell’incredibile: nato a Manchester nel 1966 a 10 anni perde il padre, quasi 36enne, in un incidente d’auto. Questa esperienza lo segna a tal punto che vive la sua vita convinto di non riuscire a vedere l’alba del suo 36° anno e, allo stesso tempo, lo rende molto ambizioso, spingendolo a fare il massimo prima che la morte lo porti a sè.

Il suo primo lavoro fu quello di cameriere in un grande hotel londinese, ma era negato per il ruolo, si definisce “il peggior cameriere del mondo“, così fu spostato al servizio in camera. Tornò a Manchester, iniziò a frequentare l’università ma lasciò gli studi dopo soli sei mesi, trovando lavoro nel back office di una banca. Il ruolo non lo soddisfava e si spostò alla Drexel Burnham Lambert, una delle maggiori banche di investimento di Wall Street che dichiarò bancarotta nel 1990 a causa del più grande caso di insider trading della storia.

Passò quindi alla Chemical Bank, ora JPMorgan Chase, dove divenne un trader di successo, ma si ritrovò a 24 anni solo con il suo lavoro, senza un amore. Lo trovò poco tempo dopo pubblicando un annuncio su The Sunday Times of London: era l’era pre-Internet e certe cose accadevano ancora! Lei si chiamava Annika Linden, viaggiarono insieme per il mondo condividendo la passione per il settore alberghiero e, a 33 anni, sentendosi ormai prossimo alla morte, Mark Weingard decise di mettere in piedi il primo sistema internazionale di rating per hotel prima e di rilevare la nota casa editrice Lonely Planet poi. Era il 1999 quando i mercati azionari globali erano in pieno boom, l’indice Nasdaq alle stelle ed era esplosa la bolla di Internet. Mark Weingard perde tutto, fu una lezione dura che gli insegnò che non era infallibile, ma anche che “gli errori non contano, l’importante è non commetterli due volte“.

Iniziano per lui i tre anni “bui”: era l’11 settembre quando riuscì ad evitare di rimanere vittima della tragedia a causa di un ritardo con il lavoro che doveva presentare ad una riunione proprio quella mattina al World trade center di New York. Fu in quell’occasione che la sua natura da filantropo si mostrò per la prima volta e lo spinse a donare 100.000 Euro dei compensi della sua azienda per la causa. Era ormai vicino al suo 36° compleanno quando si rese conto che la sua previsione di morire a quell’età non era fondata, cominciò a chiedersi che cosa sarebbe successo di lì in poi ed entrò in una sorta di periodo depressivo che lo portò alla rottura del suo rapporto con Annika, la sua fidanzata. Fu proprio in quell’anno, il 2002, che lei prese l’aereo per Bali con degli amici e fu a Bali che perse la vita nell’attentato terroristico che uccise 202 turisti a Kuta. Il dolore fu terribile per Mark Weingard, vivere fu terribile senza di lei, decise pertanto di creare una fondazione per far sì che il suo nome e il suo spirito continuassero a vivere. Solo due anni dopo un’altra tragedia mancata: si trovava infatti in Thailandia durante il tremendo tsunami del 26 dicembre 2004. Riuscì a sopravvivere con altre 16 persone rifugiandosi sul tetto dell’edificio in cui si trovava. La perdita del padre gli avevano insegnato a trasformare il dolore e gli accadimenti negativi in qualcosa di positivo, a prendere sempre e solo il meglio e anche in questo caso decise di donare a modo suo, costruendo un hotel di lusso in Thailandia, l’Iniala , uno degli hotel più lussuosi in Thailandia, e di donare il 10% dei ricavi ottenuti alla Fondazione in nome di Annika.

Ad un certo punto però l’Asia gli stava un po’ stretta, non era facile continuare a sopravvivere a tutto quel “passato” e fu così che arrivò a Malta. A colpirlo i vantaggi fiscali, il clima mite dell’isola e la città di Valletta che lo ha letteralmente stregato, tanto da portarlo a voler creare ben tre diversi progetti in città.

Il primo in collaborazione con lo chef pluristellato Eneko Atxa e con 12 chef dell’Iniala hotel in Thailandia. Il progetto si chiama Aziamedni, durerà 100 giorni, a partire dal prossimo giovedì, e si terrà presso il Civil Service Sport Club di Valletta, in collaborazione con lo chef locale Michael Gauci: si tratta di un tapas lounge con piatti che vanno dai 2 ai 10Euro al primo piano e di una menù “raffinato” al prezzo ridotto di 79 Euro al piano di sopra. Il 5% del ricavato verrà donato a cinque associazioni caritative maltesi.

Il secondo progetto vede la costruzione di un hotel di lusso presso i Barbara Bastions a Valletta.

Il terzo progetto vede la nascita del primo gastro hotel del mondo in St. Paul’s Street sempre a Valletta, previsto nel 2018.

Nella sua intervista al Times of Malta dice “tutti parlano di Valletta 2018 (quando sarà capitale della Cultura) ma io sto parlando di Valletta 2014“: grandi ambizioni, grandi progetti, tempi veloci… vi ricorda qualcuno???

 

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.