Malta, se decidesse di uscire dall’euro?

Scritto il 3 Gennaio, 2016 - 6:58 da Fabio Troglia
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Malta, se decidesse di uscire dall’euro? Oggi vi voglio parlare di una possibilità che nessuno esamina, ma che nella realtà…

Malta

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Partiamo da un articolo dell’amico Stefano Bassi che vi riporto:

http://www.ilgrandebluff.info/2015/12/di-nuovo-su-malta-e-poi-bastacaxxi.html#more

Cerchiamo di contestualizzare questo articolo e la situazione:

-L’autore, nello scrivere questo articolo, ha ovviamente un interesse personale evidente, ossia quello di screditare Malta, che ha avuto negli ultimi anni un grandissimo successo, come tutti ben sapete, per invece proporre mete d’investimento alternative.

Io penso che nel 2016 la politica di denigrare una cosa per proporne un’altra sia un metodo passato, perché ormai grazie ad Internet tutti hanno la possibilità di fare delle scelte consapevoli.

Passiamo ora al cuore della situazione, facendo anche un po’ di storia. Il diritto maltese dipende da quello inglese, è identico, ma con costi di gestione decisamente inferiori e questo è un altro grande vantaggio per lo stato maltese. Quando Malta è entrata in Europa infatti non ha creato nuove leggi ad hoc per agevolare gli investimenti.

Malta, con buona probabilità si può definire l’unico stato membro dell’Unione Europea che ha avuto dei veri grandi benefici dal suo ingresso nel mondo Euro, infatti grazie ai fondi della comunità ha ristrutturato tutta l’isola, si è data una grandissima visibilità e, grazie alla moneta unica, ha ingolosito i turisti di tutta Europa e anche di alcune parti del mondo, accrescendo le sue entrate turistiche.

Quindi possiamo affermare, che prima dell’entrata nell’Euro l’isola di Malta era in difficoltà, il suo ingresso le ha portato una grande fama, l’ha fatta conoscere al mondo e, grazie ai finanziamenti, si è rammodernata. E ora?

Se veramente la comunità economica europea decidesse di uniformare la fiscalità fra tutti i paesi, quale interesse averebbe Malta a seguire l’Europa invece che l’Inghilterra?

Altro aspetto da non sottovalutare: Malta è poco ricattabile, perché è vero che ha un debito elevato in relazione al Pil, ma le sue banche sono ricchissime e sono le stesse che comprano debito governativo, quindi anche in caso di sovversione la BCE non averebbe il suo classico strumento di ricatto, che ha utilizzato per esempio con l’, che nell’era Berlusoni aveva deciso di uscire dall’Euro.

Quindi Malta, al momento, rimane un paese molto interessante per gli investimenti, in futuro trovandosi in Europa corre il rischio di doversi uniformare, ma credimi: io conosco abbastanza bene la mentalità maltese, avendo vissuto sull’isola per 4 anni, non è assolutamente da escludere che, messa con le spalle al muro, non decida di uscire dall’euro.

Se questo dovesse accadere, per coloro che hanno investito sull’isola, sarebbe solo un bene, perché la lira maltese era stata cambiata a due volte l’euro, se invece decidesse di usare la sterlina come valuta andrebbe ancora meglio.

Concludo con un’ultima riflessione: vi consiglio di fare degli approfondimenti sui Cavalieri di Malta, su chi essi siano e su che potere essi esercitino ancora oggi nel mondo…

Ora mi sembra che il quadro sia più competo e che ognuno possa poi scegliere ciò che preferisce, avendo tutti gli strumenti per farlo.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.