Malta dice no alla cancellazione del debito greco

Scritto il 28 Gennaio, 2015 - 7:00 da Redazione

Malta dice no alla cancellazione del debito greco. “Qualsiasi rinegoziazione del programma di austerità della Grecia non dovrebbe includere la cancellazione del debito nei confronti di Malta e di altri paesi della zona Euro”. Questo è quello che ha detto oggi il ministro delle Finanze Edward Scicluna prima dell’incontro tra i Ministri delle Finanze europei. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

cancellazione debito greco

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Il prof. Scicluna, Ministro delle Finanze maltese, ha annunciato, prima dell’incontro tenutosi oggi tra i Ministri delle Finanze europei, che sarebbe stato molto improbabile che qualcuno tra i paesi dell’Euro zona avrebbe accettato la cancellazione del debito greco. Questo perchè, secondo Scicluna,  la Grecia ha già ricevuto due importanti concessioni: tassi di interesse più bassi prima ed un periodo di rimborso più lungo in seguito. Viste queste due concessioni, l’onere del debito della Grecia non è attualmente superiore a quello di Portogallo o Spagna, secondo il Ministro maltese.

L’esposizione di Malta in Grecia si suddivide in due parti: un prestito bilaterale di 50.000.000 € e 138.000.000 € come garanzia al Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) che ha istituito un meccanismo di salvataggio temporaneo nel 2010. Secondo Malta, la Grecia è stata salvata nel 2010 dagli altri paesi della zona Euro a condizione che il paese attuasse le misure di austerità per tagliare la spesa pubblica.

Tuttavia, l’austerità ha colpito duramente la Grecia, lasciando milioni di persone in povertà e, con la disoccupazione impennata al 25 per cento, i greci si sono rivolti a Syriza, partito di estrema sinistra, guidato dal carismatico Alexis Tsipras che ha promesso di porre fine al dolore delle austerità e di rinegoziare i termini del programma di salvataggio.

L’Unione Europea ha mostrato questa mattina la volontà di dare ad Atene più tempo per pagare i propri debiti, ma altresì di non essere disposta ad accettare la cancellazione degli stessi. Secondo i leader europei una riduzione del debito per la Grecia sarebbe contro le regole della zona Euro e invierebbe un messaggio sbagliato agli altri membri della moneta unica.

Prima di eventuali ulteriori colloqui in merito ad una proroga dei pagamenti per la Grecia, Atene dovrà ottenere una proroga del piano di salvataggio esistente.

L’Euro è sceso ad un minimo storico, con la vittoria di Syriza Atene si trova ora in rotta di collisione con i finanziatori internazionali ed il suo posto nella moneta unica è potenzialmente minacciato. I funzionari di Syriza hanno già informato che la prima priorità del loro governo sarebbe quella di chiedere ai creditori un paio di mesi di tempo di modo che le parti possano discutere le loro posizioni da zero, piuttosto che riprendere da dove il governo precedente si era fermato.

Anche se Syriza ha vinto le elezioni con la promessa di porre fine all’austerità fiscale e chiedendo il perdono del debito, il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha detto che Berlino si aspetta che la Grecia si attenga agli accordi con i suoi partner della zona Euro.

Il primo ministro finlandese Alexander Stubb ha detto che anche il suo paese è pronto a discutere una proroga se il nuovo governo può impegnarsi a stipulare contratti e ad effettuare le riforme economiche promesse.

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