Lezione 2: Mercato Forex terminologia

Scritto il 3 Dicembre, 2015 - 8:00 da Fabio Troglia
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Lezione 2: Mercato Forex terminologia. Oggi proseguiamo il nostro viaggio con la lezione numero due, che ti assicuro essere molto importante, scopri subito il perché.

Mercato Forex

Mercato Forex

Puoi parlare con una persona senza conoscere le parole? Puoi fare un mestiere senza sapere come si chiamano gli attrezzi che devi usare? Evidentemente no, quindi è importante conoscere la terminologia tecnica che viene usata nel mercato Forex. Questo mestiere è ricco di termini specifici, di detti, di parole che prese da sole non significano niente, ma che, per chi opera sul mercato, sono un martello quotidiano.

Il mercato Forex è dotato di un proprio insieme di termini e gergo. Quindi, prima di andare più in profondità e iniziare la tua attività di trader sul Forex è importante conoscere la terminologia di base.

-Tasso di cambio. Indica il rapporto fra due valute, questa operazione da origine ad un numero che rappresenta appunto la divisione tra il numeratore e il denominatore. Il cambio Euro Dollaro Eur Usd 1.06, vuol dire che 1 euro vale 1.06 dollari. Quindi avremo che il cambio scende se il dollaro sarà più forte dell’euro e viceversa.

-Pip. L’Incremento più piccolo che può fare un tasso di cambio, quindi possiamo tranquillamente definirlo come l’unità di misura. Facciamo subito un esempio pratico per rendere la cosa più semplice. Se io compero al rialzo il cross euro dollaro che quota 1.06 e lui va a 1.058 ho avuto una variazione di due pips.

Leva finanziaria

Leva finanziaria

-Leva finanziaria. Si tratta di uno strumento incredibile, che ha rivoluzionato il trading, da definire se in meglio oppure in peggio. Dal lato pratico, mi consente, con un importo minimo, d’investire come avessi a disposizione una grandissima quantità di denaro. Questo se sono bravo, mi dà un grande vantaggio, in caso contrario mi può far perdere tutto. Oggi la leva massima che viene riconosciuta dai broker è 1:200, vuol dire che con ogni euro posso comperare posizioni per 200 euro, quindi per fare un altro esempio calzante, se io inizio a fare trading con una cifra minima di 1000 euro ho una potenza di fuoco di 200.000 mila euro.

-Margine. Questo è un tema che richiede un serio approfondimento, perché spesso i vari Broker online fanno leva su questo aspetto creando confusione. Il margine è una cifra che viene richiesta dal Broker online all’utente che vuole comperare un certo prodotto. Se non si creano delle situazioni geoponiche particolarmente gravi questa cifra rimane fissa e viene bloccata sul conto. Attenzione però che questo non vuol dire che tu per comperare, per esempio, 1 contratto di euro Euro Dollaro abbia bisogno solo di 30 euro di margine, perché poi ci vuole un saldo sul conto corrente per coprire le oscillazioni di portafoglio. Se tu, caro trader, finisci sotto il livello di saldo e inizi a intaccare il tuo margine, finisci in “margin call“, ossia il broker ti avvisa di aumentare i fondi, pena la chiusa della posizione di trading in essere.

-Contratto.Sul mercato Forex tu comperi dei contratti, questi, a seconda della tipologia, rappresentano un valore. Quindi quando senti dire da un tuo amico sono andato long su Euro Usd con un contratto che cosa vuol dire? I contratti classici sono:

-Nano contrat 5.000 euro.

-Mini Contract 10.000 euro.

-Contract 100.000.000 mila euro.

Quindi la prima cosa che devi verificare con il tuo broker online, con cui decidi di fare trading, è la tipologia di contratti che ti mette a diposizone, perché ogni gestore segue la sua policy aziendale.

Spread Forex

Spread Forex

-Spread. Si riferisce al differenziale che c’è tra denaro e lettera, ma questo che cosa significa? Quando io vado a comperare Euro Dollaro, vedo due prezzi: un prezzo in buy a 1.06 uno in sell 1.058, questo è un esempio, in questo caso lo spread è di 2 pips. Quindi quando io compero è vero che non ho commissioni, ma ho uno spread tanto più e alto tanto e maggiore la mia commissione a livello numerico.
Anche qui è importante fare una importante precisazione perché non sempre uno spread basso è sinonimo di qualità, soprattutto se il broker è un market maker. Infatti, in questo caso, potremmo assistere a una situazione fuorviante, ossia il broker online è market maker, ossia che fa lui i prezzi al cliente, tiene uno spread molto basso per incentivare il cliente, ma poi fa oscillare i prezzi come gli fa comodo, creando al consumatore finale, delle perdite economiche ben più alte dell’avere un brooker online con spread più alti che però sia direttamente market maker.

Sei curisoso di sapere che cosa tratteremo nel prossimo capitolo?

 

 

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.