La Fed divenetarà coma la Bank of Japan

Scritto il 16 Agosto, 2013 - 10:35 da Fabio Troglia
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La Fed diventerà coma la Bank of Japan.Questo è un male?Una conseguenza o una scelta voluta da parte della Fed? Non c’è forse un unica risposta a questa domanda,ma vediamo di analizzare i fatti per capire.

10 Yr Equivalents

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Dal grafico che vi riporto sotto,si nota come la Fed sia ormai il primo acquirente e proprietario di debito americano,se dovesse continuare con questo ritmo di acquisto titoli mesile, lo sarebbe al 70% del 2016.Praticamente si avrebbe la stessa situazione che si ha in Giappone, altissimo debito,ma tutto in mano nazionale,quindi con nessun rischio di oscillazioni e il tutto facilmente modulabile.

Cerchiamo di vedere la situazione dal punto di vista aziendale,perché vi ricordo che la Fed è un istituto privato,oggi e in futuro deterrà la maggioranza del debito americano,ossia tiene i cittadini in pugno, rappresenta il loro azionista di riferimento.Oggi che lo Yeld dei Treasury sale cosa significa per la Fed?Che acquisterà a prezzi migliori le obbligazioni che in futuro le renderanno maggiormente,quindi farà ancora più profitti semplice non vi pare?Ogni giorno che passa, diventa sempre più padrona del mondo, ogni giorno che passa i cittadini le versano interessi, che le serviranno per diventare ancora più forte.

Questo è il compito delle banche centrali,far aumentare i debiti dei paesi di cui sono a capo, vedi Europa…per potere possedere le nazioni stesse e fare il bello e il cattivo tempo.Inoltre adesso, la nuova moda sembra essere quella di detenere in primis questo debito, per evitare che la speculzaione possa infastidire il loro lavoro.La Fed vive in un mondo fantastico e a noi non rimane che comperare Treasury e accodarci al mondo perfetto.

Vi lascio con una riflessione,i rendimenti dei Bond giapponesi sono ugauali allo zero,domani i Traesury a che rendimento arriveranno?

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.