La banca centrale giapponese ha finito i soldi?

Scritto il 29 Novembre, 2016 - 6:31 da Fabio Troglia
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La banca centrale giapponese ha finito i soldi? Oggi ti riporto dei dati molto importanti che ci inducono a una necessaria riflessione.

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Partiamo dalla dichiarazione e poi la interpretiamo secondo la vera logica:

MILANO (MF-DJ)–La Banca centrale giapponese, nei sei mesi al 30 settembre, ha registrato, per la prima volta da quattro anni a questa parte, una perdita netta pari a 200,2 miliardi di yen (1,8 mld usd) a causa del rafforzamento dello yen.

Le perdite legate alle fluttuazioni del mercato valutario si sono attestate a 697,6 mld yen, rispetto ai 27,2 mld yen del 1* semestre dello scorso anno.

Nel frattempo il portafoglio di titoli di Stato dell’Istituto è salito a 397,5 mld yen rispetto ai 309,5 mld di un annom fa.

Nonostante
gli accantonamento per possibili perdite sulle transazioni obbligazionarie pari a 241,8 mld yen, il ratio di capitale della Banca centrale è sceso solo leggermente all’8%.

“Abbiamo livelli adeguati di capitale e non vediamo alcun problema al momento”, ha spiegato un funzionario della BoJ.

Questo dato ci da una indicazione chiara e netta e la dichiarazione che non vi sia nessun problema nasconde il problema opposto.La banca centrale giapponese ha fallito clamorosamente la sua politica monetaria, un po come è successo alla banca centrale elevatica, con l’unica differenza che la Svizzera ha reagito a una necessità mentre quella giapponese, se le andata a cercare. Attenzione perché questo dato non passerà inosservato alla speculazione che cercherà di mettere sempre di più alle corde la banca centrale giapponese.Secondo aspetto, nel momento in cui non sarà più possibile pompare denaro da parte del Giappone avremo un nuovo fenomeno di riduzione della massa monetaria circolante e questo sarà inevitabile,perché se tutto il mondo alza i tassi e loro da soli vogliono contrastare il rialzo dei loro titoli…una vera mossa da Kamikaze.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.