Jens Weidmann: gli stati possono fallire

Scritto il 25 Maggio, 2013 - 19:11 da Fabio Troglia
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Jens Weidmann, presidente della Bundesbank,afferma: gli stati possono fallire.Secondo una sua recente intervista la possibilità che nel lungo termine uno Stato possa andare in bancarotta è necessaria alla disciplina di mercato, dall’altro il consolidamento fiscale è essenziale per mantenere ancorate le aspettative sull’inflazione e sostenere la crescita economica di lungo termine.

Jens Weidmann, presidente della Bundesbank,

Jens Weidmann, presidente della Bundesbank,

Leggiamo nel dettaglio il pensiero di Jens Weidmann:

Tra crescita e consolidamento, infatti, non c’è nessun conflitto. “Certamente”, ha aggiunto, “nel breve periodo, il consolidamento può frenare la crescita, tuttavia, un impegno credibile per ristabilire la solidità dei conti pubblici, ispirerebbe la fiducia, elemento che sta mancando nell’Eurozona”. Di conseguenza Weidmann invita i governi a non ritardare il consolidamento, in quanto ciò potrebbe portare incertezza sui mercati.

E per scongiurare rischi inflazionistici lo devono fare prima che il limite si avvicini, quello dopo il quale le entrate dello Stato non riescono più a coprire le uscite. “L’impatto a breve termine del consolidamento sulla crescita è stato molto dibattuto”, ha sottolineato, “e questo ha fatto sottovalutare gli effetti sul lungo termine”.

I conti pubblici e la loro solidità sono quindi ancora al centro delle discussioni. Per quanto riguarda il default, secondo il numero uno della Buba, la creazione di una rete di salvataggio serve a calmare i mercati, ma può anche dar luogo a un azzardo morale spingendo i creditori e i debitori ad assumersi rischi crescenti.

In quest’ottica Jens Weidmann ritiene necessario che chi presta sappia anche che in caso di valutazioni sbagliate dovrà pagare caro per i suoi sbagli. Per questo si sta lavorando per separare gli Stati dai sistemi bancari. “Nell’attuale crisi abbiamo cercato di evitare i rischi di un default”. Tuttavia, ha ammesso, “a lungo termine dovremmo consentire, in ultima istanza, che uno Stato possa dichiararsi insolvente”. (Fonte Mf)

Questa dichiarazione a mio avviso molto importante,fatta da un membro di assoluto rilievo come Jens Weidmann sembra essere perfetta,se al posto di Stati ci mettiamo la parola .Il collegamento è anche facilitato dalle nuove leggi create sui Btp di nuova emissione,in cui lo Stato può senza alcun problema modificare le condizioni contrattuali….ovvero ritrattare senza incappare nell’inadempienza.Quindi se io ho un obiettivo,prima faccio salire in maniera artificiosa  le quotazioni dei titoli di stato e poi quando tutti sono tranquilli, che nulla possa accadere,osservate con attenzione la frase che vi ho evidenziato in nero.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.