Italiano strizzato: ecco il menù

Scritto il 15 Ottobre, 2013 - 7:56 da Fabio Troglia
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Italiano strizzato: ecco il menù.Ecco in arrivo la legge di stabilità,vediamo di capire quali sono i settori che toccherà e cosa comporterà per le povere tasche degli italiani.

Italiano strizzato

Italiano strizzato

Continua il processo dell’italiano strizzato,che continua senza reagire a farsi massacrare,la mancanza di reazione è uno degli aspetti che ancora mi colpisce.La legge di stabilità non è altro, che un ulteriore inasprimento della pressione fiscale su tutti i fronti, dalla casa alla finanza alla sanità,tutto quello che vi è di più oppressivo e sbgaliato dal punto di vista economico è stato applicato,da questo punto di vista Saccommanni direi che è rislutato perfetto,sarebbe statao difficile fare di peggio.

A fronte di aumenti stratosferici,verranno fatte delle concessioni minime e inutili allo stimolo dell’economia,ancora una volta la mia visione sulla politica economica italiana è assolutamente negativa,abominevole oserei dire.

 

Tratto da il Tempo.it:

Cominciamo dalla casa . Arriva la Trise, versione aggiornata della Service Tax. L’imposta sui servizi comunali si articola in due parti: la prima, a copertura dei costi per la gestione dei rifiuti urbani (Tari); la seconda, a fronte della copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (Tasi) che sarà dovuta «da chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune le unità stesse». Il che significa che pagheranno anche gli affittuari. Il versamento sarà effettuato, per l’anno di riferimento, in quattro rate trimestrali, scadenti entro il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre. I comuni possono variare la scadenza e il numero delle rate di versamento. È consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Che cambiamenti porterà la nuova imposta? Secondo la bozza, il prossimo anno, sulla prima abitazione ci sarà un prelievo che potrà arrivare al massimo fino all’8,6 per mille, addirittura l’1 per mille in più della vecchia Imu sulla prima casa. Per le altre abitazioni può teoricamente arrivare fino all’11,6 per mille. La base imponibile è quella prevista per l’Imu. La tassa sui rifiuti avrà un calcolo a parte. I Comuni dovranno stabilire tariffe in grado di coprire il 100% del costo della raccolta come già previsto dalla Tares. In alcuni casi gli aumenti si faranno sentire. A Roma, per esempio, con le bollette dell’Ama i cittadini pagano un tassa pari al 40% del costo di raccolta, mentre il restante 60% è di fatto coperto dal Campidoglio. Con il nuovo meccanismo se un contribuente pagava 40 euro di spazzatura si troverà a pagare 100.

 

Colpite le rendite finanziarie ; l’aliquota passerebbe dal 20% al 22%; è previsto anche il passaggio dall’1,5 all’1,65 per mille, dal 2014, dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative a prodotti finanziari.

 

Il conto più salato sarà girato alla sanità . Nella bozza sono riportati tagli per oltre 4 miliardi nei prossimi tre anni. Per la precisione 4,150 miliardi frutto di tagli al Fondo sanitario nazionale e di risparmi sulla spesa farmaceutica e su quella sanitaria erogata dalle strutture private accreditate col Servizio sanitario nazionale.

 

Nel dettaglio, la riduzione del livello del finanziamento del fondo sanitario nazionale è fissata in 500 milioni di euro per il 2014, 1.040 milioni per il 2015 e 1.110 milioni di euro a decorrere dal 2016 per un totale di 2,650 mld nel triennio 2014-2016. La rideterminazione dei tetti della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera (dall’11,35% all’11,3% e dal 3,5% al 3,3%) produrrà invece un effetto finanziario complessivo di 220 milioni di euro annui per un risparmio nel triennio di 660 milioni. La riduzione dei tetti per le prestazioni di assistenza ospedaliera e specialistica acquistate dagli erogatori privati accreditati avrà infine un effetto finanziario di 280 milioni di euro l’anno per un totale nel triennio di 840 milioni. E i ticket? Nella bozza non si fa nessun cenno alla copertura finanziaria per i 2 miliardi di ticket sanitari che sarebbero dovuti scattare il primo gennaio 2014, come previsto dalla manovra Tremonti del 2011, prima della bocciatura da parte della Corte Costituzionale.

 

Le Regioni avevano chiesto più volte che nella legge di stabilità fosse prevista la copertura finanziaria. Senza chiarimenti, la sanità potrebbe quindi fare i conti già dal prossimo anno con una sforbiciata di risorse ben più ampia di quanto previsto dalla bozza.

 

Anche i pensionati dovranno stringere la cinghia. Le pensioni oltre sei volte il trattamento minimo Inps, ossia quelle pari a 3.000 euro lordi non verranno rivalutate nei prossimi tre anni. Saranno rivalutate del 100% quelle fino a 1.500 euro; del 90% quelle fino a 2.000 euro; del 75% quelle fino a 5 volte. Per quelle tra i 2.500 e i 3.000 euro la rivalutazione sarà del 50%, oltre tale soglia verranno bloccate. Un piccolo sacrificio è chiesto ai detentori di assegni d’oro. Dal 2014 e per un periodo di tre anni, sugli importi dei trattamenti pensionistici superiori a 100.000 euro lordi annui, sarà dovuto un contributo di solidarietá pari al 5 per cento (della parte eccedente i 100 mila) fino a 150.000 euro. Il contributo salirà al 10% per la parte eccedente 150.000 euro e al 15% per la parte eccedente 200.000 euro.

 

Nella bozza si prevedono poi il rifinanziamento della cig in deroga per 600 milioni nel 2014 e l’allentamento del patto di stabilità interno agli Comuni per 1 miliardo per il 2014 e il 2015.

 

Come promesso c’è il taglio del cuneo fiscale , con due diverse ipotesi. La prima con il passaggio della quota fissa di detrazione sul lavoro dipendente da 1.380 a 1.450 euro per i redditi tra 8.000 e 15.000 euro, che poi varia al variare di alcuni parametri del reddito. Nella seconda versione viene introdotta una detrazione unica di 1.850 euro per i redditi da 8.000 a 55.000 euro. Per le imprese ci sarà uno sconto Irap per le nuove assunzioni.

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.