Italia, economia reale non partirà

Scritto il 19 Novembre, 2013 - 20:02 da Fabio Troglia
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Italia, economia reale non partirà.Purtroppo in Italia cè una sola certezza che i dati economici del paese sono sempre peggiori dei precedenti.Purtroppo con questi dati la contrazione reale continuerà ancora a lungo.

economia reale

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Oggi essere ua banca in è davvero difficile:
Tratto da Mf:
Le sofferenze nette (ossia al netto delle svalutazioni) sono risultate a settembre pari a 75,2 miliardi di euro dai 73,4 miliardi di agosto (+28,26% su base annua). Quelle lorde sono passate in un solo mese da 141,8 miliardi a 144,5 miliardi con un rapporto rispetto agli impieghi che ha raggiunto i massimi dal 1999 al 7,5% (5,9% l’anno precedente), valore che tocca il 13,2% per i piccoli operatori economici (11,1% un anno fa), il 12% per le imprese (9%) e il 6,2% per le famiglie (5,3%).Per quanto riguarda gli impieghi delle banche a famiglie e società non finanziarie, a ottobre il totale è diminuito del 3,51% annuo a 1.429 miliardi di euro. In particolare, i prestiti a breve termine (con durata fino a un anno) sono diminuiti del 5,05% a 367 miliardi, mentre i finanziamenti sulla parte lunga della curva sono calati del 2,96% a 1.062 miliardi.Il tasso medio dei finanziamenti ipotecari concessi alle famiglie italiane si è attestato al 3,59%, in contrazione sia rispetto al 3,67% registrato a settembre sia rispetto al 3,8% dell’analogo periodo dello scorso anno. In ottobre l’Euribor, vale a dire il tasso di riferimento per i finanziamenti a tasso variabile, è aumentato allo 0,23% dallo 0,22% del mese prima, mentre l’Irs medio applicato è diminuito a 2,11% dal 2,21%.

In generale, a ottobre i tassi di interesse sui prestiti si sono attestati su livelli storicamente bassi: il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,83% (2 centesimi al di sopra del mese precedente). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è invece posizionato al 3,38% dal 3,56% di settembre.

Morale, nonostante i tassi bassissimi,diminuiscono i prestiti,peggiora la qualità del credito che le banche detengono e si riducono i nuovi prestiti,direi un menu perfetto per la distruzione.Noi spesso parliamo di borsa e di indici, che ormai vivono in un mondo a parte,ma rimane sempre importante osservare cosa accade nella economia reale.
Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.