Italia, chi può scappa

Scritto il 30 Agosto, 2013 - 10:37 da Fabio Troglia
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Italia, chi può scappa. Dall’Italia oramai chi può scappa e soprattutto la situazione attuale, rende poco interessante anche immigarre in Italia, un mix mortale per il bel pase,vediamo insieme alcuni dati.

Italia

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In lo scorso anno:

Le cifre sono chiare:  sono arrivati appena 27mila stranieri mentre hanno fatto le valigie per l’estero 50mila italiani. Uno scenario impensabile anche solo in tempi recentissimi: dal 2002 al 2009 ha varcato la frontiera italiana una quota oscillante tra i 350mila e i 500mila migranti l’anno.

I dati sono raccolti nel XVIII rapporto Ismu sulle immigrazioni 2012 presentato questa mattina a Milano e curato da Gian Carlo Blangiardo, docente di Demografia alla università Milano-Bicocca, secondo il quale occorre sottolineare anche l’alto numero di migranti che hanno deciso di lasciare il nostro Paese: «Ufficialmente sono 33mila, ma questo è un dato scorretto. Pare invece molto realistico il censimento effettuato dall’Istat lo scorso anno, che ha individuato 800mila stranieri iscritti all’anagrafe ma non presenti sul territorio», dice all’Huffington Post.

Le prime avvisaglie di questo fenomeno erano palesi già nel 2010, quando il saldo tra stranieri che entravano e stranieri che uscivano dall’Italia era sceso bruscamente a 69mila unità. Ma è quest’anno che si registra per la prima volta una crescita zero dell’immigrazione (+0,5%): al primo gennaio 2012 gli stranieri in Italia erano 5 milioni 430mila contro i 5 milioni e 403mila rispetto a un anno prima. Secondo l’Ismu questo non significa che poco a poco gli stranieri smetteranno di venire e abbandoneranno gradualmente il Belpaese: i residenti non italiani aumenteranno anzi di 6 milioni entro il 2041, passando a rappresentare dall’attuale 8% della popolazione al 18%. Con questi numeri, però, è possibile archiviare per sempre la crescita tumultuosa del numero di migranti, l’allarme immigrazione, l’epoca delle sanatorie e della paura dello straniero cavalcata anche da alcune forze politiche.

L’Italia, insomma, approda nel club dei Paesi a immigrazione lenta e consolidata. Aumentano infatti i migranti che soggiornano da lungo tempo, cresce il numero delle concessioni di cittadinanza (70mila solo nel 2011) e diminuisce anche la quota di irregolari (-26%). Se la prossima sfida è l’integrazione di coloro che ormai vivono stabilmente, occorrerà tenere a mente soprattutto quei 756mila alunni nati da genitori stranieri che frequentano le nostre scuole e che non possono ottenere la cittadinanza italiana prima della maggiore età.

Il rapporto Ismu si concentra inoltre sulla criminalità straniera (+7,8%) che cresce parallelamente a quella italiana (+7%) soprattutto per quanto riguarda furti, rapine e violenze sessuali. Conclude Blangiardo: «Probabilmente si tratta dell’effetto crisi, che spinge alcune categorie a uscire dal confine legale per sopravvivere».

Questa è la fotografia reale del paese Italia,che piaccia oppure no questa è la realtà.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.