Italia, a rischio i risparmi degli italiani

Scritto il 1 Maggio, 2013 - 1:00 da Fabio Troglia
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In ,sono a rischio  i risparmi degli italiani,ora cercheremo di vedere in maniera oggettiva la motivazione di tale affermazione.

Risparmi italiani

Risparmi italiani

Inizamo con la realtà di oggi, eccovi dati pubblicati dalle varie associazioni di categoria:

Gli italiani spendono sempre meno e continueranno a farlo. Lo dicono i dati di Confcommercio secondo cui i consumi a Febbraio 2013 faranno segnare un -3,6%, un segnale di “estrema criticità dell’economia italiana – scrive l’associazione – confermata anche da altri indicatori. Non si intravedono, per adesso, segnali di una possibile inversione di tendenza nel breve periodo”.

Una tendenza confermata anche da Federconsumatori e Adusbef secondo cui nel biennio 2012 – 2013 il calo dei consumi sarà del 6,9%. “Una cifra enorme che verrà meno sul mercato, peggiorando le condizioni già critiche della nostra economia – dicono le due associazioni – In particolare la minore domanda inciderà negativamente sulla produzione e sull’andamento occupazionale, contribuendo così ad una nuova diminuzione del potere di acquisto delle famiglie”.

Quindi facendo, una anlisi molto semplice di modo che tutti possano capire,una nazione nel mondo occidentale viene valutata in relazione al suo Pil.

Da Wikipedia:

Il prodotto interno lordo[1] (PIL, in inglese gross domestic product o GDP) è il valore totale dei beni e servizi prodotti in un Paese da parte di operatori economici residenti e non residenti nel corso di un anno, e destinati al consumo dell’acquirente finale, agli investimenti privati e pubblici, alle esportazioni nette (esportazioni totali meno importazioni totali). Non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi di beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi.

In Italia abbiamo:

  1. Un produzione industriale in ginocchio, per tante ragioni,ma in primis la fortissima tassazione e per le aziende che devono vendere in Italia,la moria dei consumi,a causa dell’ elevatissima disoccupazione e precarietà per coloro invece che hanno un lavoro.
  2. Da lato consumi,come dicevamo prima siamo al dramma,perchè il livello di disoccupazione è troppo alto soprattutto tra i giovani che sono quelli che possono spendere in maniera più continuativa.

Quindi, capiamo bene che la situazione è drastica,non si produce non si consuma,la tassazione è elevatissima,la situazione politica…direi che è meglio non commentare.Lo stato italiano conosce bene tale situazione e guarda con occhi ingolositi ai risparmi degli italiani,prima che le famiglie siano costrette ad usarli per vivere.

Le modalità con cui lo Stato opererà questa operazione sui risparmi degli italiani non sono ancora certe,i dati economici del paese dicono che la probabilità che ciò avvenga è altissima,l’altro dato, che lo Stato Italiano può imporre alle sue banche il suo diktat in caso di estrema necessità.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.