Investire in borsa: il banco vince sempre

Scritto il 27 Ottobre, 2015 - 15:00 da Fabio Troglia
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Investire in borsa: il banco vince sempre. Ricordati questa regola, soprattutto in questa fase di mercato, altrimenti rischi di rimanere fuori dalla partita.

Investire in borsa

Investire in borsa

Viviamo in una fase delicata per le economie mondiali, ancora più delicata per le borse perché?

Semplice, l’economia mondiale non cresce più e i governi cercano, ma senza successo di trovare una soluzione. Crescono i fatturati, gli utili delle aziende, ma non i fatturati, perché si cresce tagliando dipendenti, questo crea disoccupazione, questo blocca i consumi, questo processo crea deflazione.
Le banche centrali hanno deciso di fermare tutto questo processo, intervenendo a livello centrale, quindi utilizzando la loro forza monetaria. In prima battuta con operazioni slegate, ora creando una vera cordata globale monetaria, quindi gettando in borsa quantitativi esagerati di denaro, usando le tecniche più incredibili.
Facciamo un rapido riassunto:

-La Bce a Dicembre comunicherà i cambiamenti del suo piano di easing. Con buona probabilità aumenterà gli importi, la durata, e poi potrebbe inventarsi, qualche altra misura di stimolo aggiuntivo. Voci non confermate parlano anche di acquisti sul mercato azionario.
-La Fed ha bloccato l’idea di alzare i tassi d’interesse, e non è da escludere che in un mondo che svaluta in maniera globale, per difendersi non sia costretta anche lei, addirittura a pensare a qualche misura espansiva concreta.
-Banca d’Inghilterra, stessa situazione che abbiamo visto per quella americana.
-La Cina ha già varato una serie di misure dirette e indirette per cercare di agevolare il flusso di liquidità sul suo mercato, sia esso azionario che dei bonds. Ha dichiarato di esser molto attenta e pronta a incrementare in caso di necessità.
Banca centrale Giapponese, gli operatori hanno grande aspettative per la data del 30 Ottobre, quando si riunirà la banca centrale giapponese, data in cui non è da escludere un intervento diretto, con nuove misure di stimolo oltre quelle già presenti sul mercato.
Quindi è evidente, che siamo di fronte a un Quantitative easing globale ancora più rafforzato, rispetto a quello di prima e questo, nelle borse a livello mondiale, soprattutto su alcune non potrà che portare effetti positivi, mentre ci sono grossi dubbi, sul fatto che ci possano esser dei risuolati concreti a livello di economia reale.

Ma se tu oggi investi in borsa non puoi non mettere in primo piano questa situazione molto particolare, che io in 13 anni di carriera devo ammettere non ho mai visto accadere. Quindi il mio consiglio di trader in questa fase è quello di dare un peso minore all’analisi tecnica, agli indicatori, per esempio di ipercomprato, perché siamo in una situazione anomala, mentre l’analisi tenacia si deve usare in fasi di mercato regolare, in cui il prezzo viene fatto dall’incontro tra la domanda e l’offerta, non come in questo casso che invece viene gestito dalle banche centrali.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.