Internet, a rischio il suo utilizzo perchè..

Scritto il 25 Aprile, 2014 - 8:05 da Fabio Troglia
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Internet, a rischio il suo utilizzo perchè…Oggi vi riporto la conferma di una news che avevo già sentito nel mio recente viaggio a _6dbdc074_,vediamo di capirla meglio.

Internet

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Di seguito vi riporto, un dettagliato articolo di quello che sta succedendo in Usa,ossia, la volontà di creare una rete internet di serie “A” una di serie “B”.Facciamo alcune considerazioni insieme:

-Quello che succede in America,poi arriva o prima o dopo anche nel resto del mondo.

-Quello che si maschera, dietro l’impossibilità di vedere un sito come You tube o altri siti e qualcosa di ben più grave,ossia si vuole creare una limitazione dell’informazione, che ora gira troppo liberamente ed è accessibile a tutti.Quindi in futuro, come molti siti di informazione, con accordi di cartello diverranno a pagamento,mentre rimarranno liberi solo quelli di gossip,ora si sta tentando con il prezzo,che funge da barriera all’entrata, di limitare l’acceso ad una parte di rete, per coloro che non hanno le giuste disponibilità.

Quindi, fingendo che questa manovra serva per tutelare,per limitare dai soprusi,stanno creando le basi della censura o della limitazione della sua fruibilità,perché uno strumento troppo potente che è cresciuto troppo e ora da fastidio..

 

Fonte: Guidone.it

Gli utenti degli Stati Uniti sono letteralmente sul piede di guerra. Infatti le ultime decisioni della FCC, l’ente americano che governa le telecomunicazioni, avrebbero messo in serio pericolo la Net Neutrality. Ci riferiamo a quel principio, particolarmente caro all’opinione pubblica statunitense, secondo la quale il servizio di rete Internet offerto agli abbonati non può essere soggetto di discriminazioni a seconda dei dispositivi collegati e dell’utilizzo fatto della stessa.

Un principio che, di fatto, impediva per esempio alle compagnie telefoniche di rallentare le comunicazioni VoIP per evitare che software come Skype e Viber soppiantassero i loro servizi di telefonia. Ed è solo un primo esempio. Fino ad oggi i provider non potevano fare differenza per la banda a disposizione a seconda dell’utilizzo che di essa ne veniva fatto. Gli interessi economici, però, sembrano aver fatto vacillare la FCC, che in pratica potrebbe autorizzare la nascita di un Internet a doppia velocità: una normale per gli utenti comuni e una senza restrizioni riservata solamente a coloro che accetteranno di pagare (molto) di più, sia che essi siano privati o aziende.

In questo modo verrebbero le basi per una serie di brutte situazioni, difficilmente separabili dal semplice concetto di “ricatto”. In pratica le grosse realtà di distribuzione potrebbero anche andare da entità come YouTube e Netflix per chiedere parte dei proventi generati dal traffico verso i contenuti di loro proprietà. Normalmente basterebbe un accordo a livello di copyright, ma in questo caso, in mancanza di un’intesa, si potrebbe addirittura limitare l’accesso a questi siti agli utenti che non dovessero accettare di pagare di più per avere Internet senza restrizioni. Verrebbero di fatto creati utenti di Serie A e di Serie B a seconda della loro disponibilità di spendere o meno per la connettività.

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Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.