Inflazione e dinamica inflazionistica sui prezzi di lungo periodo (parte prima)

Scritto il 23 Giugno, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi
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Inflazione e dinamica inflazionistica sui prezzi di lungo periodo

 

Negli articoli precedenti mi sono limitato ad una visione di breve periodo nello studio delle variazioni di offerta di moneta, di prezzi, eccetera, ora ampliamo il discorso andando a considerare le dinamiche di più largo respiro, almeno a grandi linee.

Qui l’articolo iniziale

https://www.fabiotroglia.com/moneta-tassi-di-interesse-e-tassi-di-cambio-parte-prima-1399

 

Moneta e tassi di cambio nel lungo periodo

A questo punto occorre esaminare come i fattori monetari influenzano il livello dei prezzi di un paese nel lungo periodo, in particolare a questo proposito si definisce equilibrio di lungo periodo la posizione che l’economia raggiungerebbe se non si verificassero shocks durante il processo di aggiustamento verso il pieno impiego:

  • Condizione di equilibrio del mercato monetario nel breve periodoMS/P = L(I,Y)
  • Condizione di equilibrio del mercato monetario nel lungo periodo: P = MS / L(I,Y)

==> (mostra come il livello dei prezzi dipenda dalla produzione, dal tasso di interesse e dall’offerta di moneta)

                                             

Livelli di prezzi di lungo periodo:

Si considera come prezzo di equilibrio il valore P che soddisfa la precedente condizione quando il tasso di interesse e la produzione sono al loro livello di lungo periodo, cioè al livello compatibile con il pieno impiego.

A parità di altre condizioni, un aumento dell’offerta di moneta di un paese induce un incremento proporzionale del livello dei prezzi, tuttavia non si producono conseguenti effetti sul tasso di interesse e sul reddito reale. Quindi raddoppiare l’offerta di moneta nel lungo periodo ha lo stesso effetto di una riforma nella quale ciascuna unità di valuta viene rimpiazzata da due unità della “nuova” valuta, quindi alla fine ciascun prezzo raddoppierà, ma non si verificheranno variazioni al reddito reale.

 inflazione

Inflazione e dinamica del tasso di cambio

Il problema principale dell’inflazione e della deflazione sta nel fatto che molti tipi di contratti a lungo termine (come i salari) non si aggiustano con la stessa velocità dei prezzi in seguito ad esempio ad un aumento inflazionistico dovuto ad un eccesso di moneta; il tasso di cambio è molto più reattivo e volatile del rapporto tra i livelli dei prezzi che si mantengono abbastanza rigidi sia nel breve sia nel lungo periodo.

In casi di iperinflazione possono essere utilizzate tuttavia indicizzazioni automatiche dei salari al livello dei prezzi che quindi risultano molto meno rigidi di quanto sarebbe in presenza di moderata inflazione.

Anche se i prezzi si dimostrano rigidi nel breve periodo, una variazione dell’offerta di moneta crea pressioni sulla domanda e sui costi, che portano quindi a futuri incrementi del livello dei prezzi; si tratta di pressioni derivanti da tre fonti principali:

  • Eccesso di domanda di beni e di lavoro: un incremento di offerta di moneta ha effetti di espansione economica, poichè viene incrementata la domanda totale di beni e servizi, per soddisfare quindi tale domanda, i produttori di beni e servizi devono utilizzare lavoro straordinario ed incrementare il numero di lavoratori.  ==>Nel breve periodo i salari sono dati, ma la domanda addizionale di lavoro consente ai lavoratori di ottenere salari più alti nel periodo di contrattazione successivo.  ==>I salari così aumentano e di conseguenza aumentano anche i prezzi
  • Aspettative inflazionistiche: se ciascun operatore si attende un incremento del livello dei prezzi, la dinamica inflazionistica viene notevolmente accelerata.
  • Prezzi delle materie prime: il prezzo delle materie prime è stabilito nelle piazze finanziarie e un aumento dell’offerta di moneta aumenta i costi di produzione nei settori che si servono di queste materie prime con conseguente aumento del livello dei prezzi.

 

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Lorenzo Zardi

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.