India, la bilancia dell’oro

Scritto il 14 Luglio, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi
Pubblicato in
3972 letture
Tag

L’india, la bilancia dell’oro

oroMolti Traders e investitori osservano il prezzo dell’oro con una certa preoccupazione, trovandosi di fatto in zona di consolidamento dalla metà del 2011 fino ad oggi in cui si è assistito alla violazione di alcuni livelli di minimo importanti, tra cui i 1200 dollari.

Un aspetto che spesso viene ignorato o a cui si tende a dare poco peso è la relazione tra il prezzo dell’oro e la rupia indiana, perché questa moneta?

L’india rappresenta il primo acquirente di oro al mondo, con l’acquisto nel 2012 di 864,2 tonnellate d’oro in ogni forma: dalle monete e lingotti ai gioielli (dato del World Gold Council), una somma impressionante, ma in flessione del 12% rispetto all’anno precedente.

 

Perché questa flessione?

Il paese vicino di casa della Cina sta vivendo alcuni problemi, che potremmo comunque considerare abbastanza normali per un paese di queste dimensioni e con questa economia in forte sviluppo, tuttavia dal 2010 il PIL indiano ha subito una flessione importante (in tassi di crescita) passando da un tasso del 9,4% ad uno del 4,7%, con una differenza quindi molto consistente; il 2012 potrebbe essere stato l’anno peggiore da dieci anni a questa parte. (dopo la linea rossa nel primo grafico )

india-gdp-growth india-gdp-growth-last

Clicca sui grafici per ingrandirli

Tra le politiche adottate dalla banca centrale indiana (RBI, Reserve Bank of India) vi è stata la riduzione del tasso di interesse sui depositi denominati in Rupia indiana, con un taglio di 25 Basis Points, attestandosi ad un 7,5%.

Bisogna considerare che l’India già prima del taglio dei tassi soffriva di un tasso di inflazione piuttosto elevato, e certamente il taglio di 25 Basis Points non ha aiutato, basti pensare che da gennaio a febbraio si è registrato un aumento del tasso di inflazione basato sul Wholesale Price Index (WPI) del 6,9% circa con aumenti dei prezzi anche del 10%, come il costo del carburante o dei beni alimentari.

inflazione india

Clicca sui grafici per ingrandirli

Ma torniamo al nostro oro denominato in dollari, perché questo discorso sul PIL e sull’inflazione? Semplice, se la moneta si svaluta rispetto al dollaro, il prezzo dell’oro por gli indiani cresce, e cresce in maniera molto importante, per cui  la domanda indiana del più incallito compratore d’oro inesorabilmente si riduce in maniera decisa.

USD/INR XAU/USD 

Clicca sui grafici per ingrandirli

Ma attenzione, perché quello che nel breve termine rappresenta un problema per la domanda di oro, a lungo termine spingerà gli indiani stessi ad acquistare oro proprio per proteggersi da svalutazioni della Rupia problematiche. Maggiore sarà la svalutazione della Rupia, maggiore sarà per gli indiani la sfiducia verso la propria moneta; in alternativa quindi tenderanno a comprare oro per mantenere il potere d’acquisto dei loro risparmi.

Quindi?

La Rupia indiana rappresenta un’incognita abbastanza importante e per tutto il 2013 potrebbe rimanere sotto pressione a causa del parallelo indebolimento economico del paese stesso. La stessa cosa vale per l’oro. Un’esplosione del prezzo oltre i 1900 dollari è abbastanza improbabile con la debolezza della Rupia sullo sfondo.

 

 

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.