Il regime dei cambi flessibili (parte prima)

Scritto il 3 Settembre, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi
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Il regime dei cambi flessibili

Dopo l’esperienza deludente dei cambi fissi con gli accordi di Bretton Woods, si adottò una politica monetaria differente, basata sull’idea di cambi flessibili che comportò sostanzialmente tre novità:

     Autonomia della politica monetaria: In questo nuovo regime di cambi, i governi nazionali possono adottare politiche monetarie atte al raggiungimento dell’equilibrio interno ed esterno, inoltre nessun paese sarebbe stato più costretto ad importare passivamente inflazione/deflazione da paesi esteri.

  • La Banca Centrale detiene l’effettivo controllo sull’offerta di moneta;
  • La Banca Centrale ha la capacità teorica di condurre automaticamente a variazioni dei tassi di cambio tali da isolare l’economia nazionale da minacce inflazionistiche estere

cambio flessibile

   Simmetria: Le asimmetrie del sistema Bretton Woods darebbero scomparse e gli USA non sarebbero più stati in grado di stabilire le condizioni economiche internazionali, ma avrebbero avuto la stessa capacità degli altri paesi di influenzare il tasso di cambio della propria moneta. Scompaiono così due tipologie di asimmetrie presenti invece nel modello precedente:

  • La Fed non gioca più un ruolo fondamentale nel determinale l’offerta di moneta a livello internazionale.
  • Ogni paese ora può svalutare la propria moneta così come possono fare gli Stati Uniti.

 

Tassi di cambio come stabilizzatori automatici: Gli aggiustamenti determinati dalle variazioni dei tassi di cambio avrebbero ora aiutato i paesi a mantenere l’equilibrio interno ed esterno a fronte di variazioni della domanda aggregata. I cambi flessibili ora avrebbero potuto assicurare aggiustamenti graduali e non dolorosi in seguito a determinate variazioni delle condizioni economiche

Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.