Il paradosso delle banche centrali

Scritto il 16 Febbraio, 2016 - 4:20 da Fabio Troglia
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Il paradosso delle banche centrali.Oggi mentre facevo i compiti a casa, ho notato una evidenza che mi ha molto colpito e che ora condivido con te.

Paradosso delle banche

Paradosso delle banche

Seguiamo tre indici in particolare:

-Sp500.

-Nikkei.

-Ftse Mib.

Dall’analisi comprata di questi tre indici, possiamo notare che questo elenco rappresenta la forza relativa di ogni singolo indice. Quindi abbiamo come più forte, quello americano poi quello giapponese e poi quello italiano.La cosa che mi ha colpito, che più una banca centrale annuncia piani espansivi e più il mercato reale reagisce all’opposto. Infatti stando alla logica, avremmo dovuto vedere un mercato americano molto debole, mentre un mercato giapponese e italiano molto forti.

Idem per la valuta, da quando il primo ministro Kuroda ha portato i tassi in negativo e ha promesso nuove misure aggiuntive di stimolo al mercato, lo Yen ha registrato nuovi segnali di massima forza andando a toccare livelli di forza inaspettati. Idem per l’euro.

La spiegazione che ne deriva quindi sembra essere molto semplice, il mercato oggi premia maggiormente gli stati che non adottano misure espansive. Questo può essere a mio avio spiegabile in maniera molto semplice. Il Quantitative easing classico ormai non funziona più e il mondo, Usa a parte, stanno usando un metodo nuovo per stimolare l’economia ossia portando i tassi in negativo, ma questo ha un effetto sulle banche cosi negativo da non bilanciare quello positivo che dovrebbe avere per l’economia.

Se
questa teoria fosse vera, i prossimi mesi saranno davvero duri, perché ogni volta che le banche centrali interverranno, a parte un breve effetto iniziale, non faranno che aggravare la situazione, ma più loro alimenteranno la dose e invece di aiutare le borse, le spingeranno ancora più in basso.

Riflettiamo con attenzione a questo scenario, perché non è inventato, ma deriva da una costatazione oggettiva della realtà.

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.