Il Gold Standard (‘800-1914)

Scritto il 19 Agosto, 2013 - 8:00 da Lorenzo Zardi
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Il Gold Standard (‘800-1914)

Andiamo ora a considerare i principali elementi che caratterizzarono il Gold Standard, i primi accordi che tentarono di rapportare e fissare il prezzo delle monete ad un corrispettivo fisso e definito, l’oro.

Istituito nel 1819 quando il parlamento britannico revocò le storiche restrizioni alle esportazioni di monete e lingotti d’oro dal paese, questa tipologia di sistema monetario prevedeva l’uso delle monete e riserve d’oro come riserve di valore.

Equilibrio esterno in regime di Gold Standard: quando vigeva tale regime, la responsabilità principale di una Banca Centrale era quella di conservare la parità ufficiale tra la quantità di moneta battuta e l’oro posseduto, per cui non accumula nuovo oro dall’estero né tantomeno perde oro ad un ritmo troppo elevato

  • Equilibrio della bilancia dei pagamenti: la somma del saldo di conto corrente, del saldo del conto capital e delle voci del conto finanziario non rappresentate da riserve d’oro risulta pari a zero
    • Quando la Banca Centrale perdeva oro correva il rischio di non poter onorare i propri impegni di convertibilità della carta moneta; per cui solitamente si attuava una vendita di parte della proprie attività interne in modo che il tasso di interesse si incrementasse con la conseguenza di attrarre nuovi investimenti d’oro dall’estero.

[=>In caso di disavanzo si vende attività interna]

  • Quando la Banca Centrale incrementava le proprie riserve auree procedeva solitamente all’acquisto di attività interne nazionali per cui si riduceva il tasso di interesse stimolando l’uscita di capitali ed oro.
  • [=>In caso di davanzo si acquista attività interna]

 gold

Equilibrio interno in regime di Gold Standard: l’obiettivo principale su cui si fonda tale regime è la limitazione e il controllo della crescita monetaria nell’economia internazionale, tuttavia i risultati raggiunti furono molto incerti causati da elementi di diversa natura:

  • variazione del prezzo dell’oro e della sua quotazione
  • variabilità della quantità materialmente disponibile come risorsa mineraria e conseguenti possibili imprevisti nei processi di estrazione,
  • impossibilità di adattamento alla crescita economica dei paesi aderenti.
Chi sono
Lorenzo Zardi

Sono laureato in Economia e Finanza, ho maturato interesse per il trading speculativo e per l'analisi tecnica applicata agli strumenti finanziari negli ultimi anni in cui mi sono affiancato a traders professionisti, operatori in strumenti mobiliari e professori universitari. Continuo gli studi universitari nel corso di laurea specialistica in Finanza, Intermediari, Mercati. Ho intrapreso altresì una formazione in un private office di consulenza finanziaria collaborando con professionisti di alto livello nel settore della consulenza e della promozione finanziaria, dell'analisi di mercato macroeconomica, monetaria, tecnico-grafica.