Greggio: la volatilità del prezzo

Scritto il 29 Aprile, 2016 - 6:31 da Manuele Ciabatti
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Mercoledì 27 aprile il Greggio ha chiuso su posizioni decisivamente “long”, toccando i 45,59$ per barile. Sopratutto la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi di interesse senza dare una specifica indicazione di politica monetaria ha reso, di fatto, il dollaro americano più debole, agevolando l’impennata dei prezzi del Crude Oil.

Va, tuttavia, messo in evidenza che durante la sessione asiatica ed europea di ieri il Petrolio era in ribasso anche a causa dei timori sull’eccesso di scorte. Il report dell’Energy Information Administration (EIA) sulle scorte di greggio ha visto un incremento di giacenze pari a 2 milioni di barili, raggiungendo il massimo storico di 540,6 milioni di barili.

Alla luce di quanto sopra esposto, il prezzo continua ad essere sotto stress anche a causa della costante volatilità di questi giorni caratterizzata dai report sul dollaro.

Alle 14,30 di ieri sono stati resi noti i report del Bureau of Economic Analysis sul PIL (Trimestrale) e sull’Indice dei prezzi PIL (Trimestrale) e del Department of Labor sulle Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione che hanno evidenziato dati non entusiasmanti, confermando l’attuale situazione di debolezza della moneta americana.

Al momento di questa rilevazione, dallo studio su time frame giornaliero risulta che:

Crude Oil(Giornaliero)20160428224526

  1. le medie mobili esponenziali a 5 ed a 10 periodi sono decisamente in “up” con i compratori che mantengono il controllo del mercato;
  2. l’indicatore RSI lavora al di sopra della media mobile a 9 periodi, collocandosi a 69,59 punti, mostrando che il trend continua ad essere positivo.

Inoltre, l’analisi grafica su time frame a 5H mette in luce che:

Crude Oil(5 Ore)20160428224540

  1. le medie mobili esponenziali a 5 ed a 10 periodi sono ampiamente forti supporti dinamici;
  2. l’indicatore RSI lavora tranquillamente al di sopra della media mobile a 9 periodi e si porta a 70,31 punti, confermando il trend su posizioni decisamente “long”.

Questo studio risalta che la sessione mensile e quella settimanale si avviano verso una chiusura positiva.

Va, tuttavia, puntualizzato, ai fini di questo studio, che oggi pomeriggio verranno pubblicati i report del Statistics Canada sul PIL (Mensile) e sul RMPI (indice prezzi materie prime) (Mensile) e quello sugli Impianti trivellazione USA Baker Hughes.

Questi saranno i “market mover” della giornata che determineranno l’andamento direzionale del cross Usd/Cad e del prezzo il Greggio.

Buon Trading

Chi sono
Manuele Ciabatti

Sono avvocato iscritto nell'Ilustre Colegio de Abogados de Madrid e vivo stabilmente da 4 anni nella capitale spagnola. Sono consulente immobiliare presso REMAX HORIZON a Las Rozas de Madrid. Oltre alla mia formazione di natura giuridica, ho sempre avuto la passione per la finanza. Per questo motivo dopo uno studio di carattere generale, ho seguito sempre da vicino le dinamiche relative al petrolio ed alle sue implicazioni con il mercato Forex, con gli Indici ed i titoli azionari delle compagnie petrolifere. Attualmente collaboro in qualità di analista finanziario con le riviste online di Investing.com e di Fabio Troglia. Durante la mia fase di formazione ho esplorato e mi sono avvicinato sempre di più alle nuove forme di trading online e sopratutto al mondo delle opzioni binarie. Ho appreso a commerciare con le opzioni binarie, riducendo i margini di rischio al minimo ed aumentando esponenzialmente i successi attraverso due step fondamentali: 1. lo sviluppo di strategie di investimento collaudate nel tempo; 2. il corretto approccio psicologico.