Gbp-Yen, vendiamo Yen?

Scritto il 14 Ottobre, 2013 - 20:09 da Maurizio Orsini
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Gbp-Yen, tutti i time frames che utilizzo sono rialzisti, le tensioni in svalutazione per lo Yen aumentano, cerchiamo un segnale di trading Long.

Gbp-Yen: da un punto di vista fondamentale la possibilità (repubblicana) di una soluzione del problema americano e le parole del governatore Kuroda sull’importanza di una continuazione della politica espansiva hanno favorito il sell off di Yen nell’ultima parte della scorsa settimana. Da un punto di vista squisitamente tecnico il grafico daily evidenzia una forte reazione dopo aver toccato l’area 155 con un movimento rialzista che ha riportato il cross al di sopra del livello di resistenza 156,50 (molto importante anche nel settimanale) e della media mobile 21. In questo momento tutti i miei time frames (weekly, daily e H4) sono impostati al rialzo ed una violazione dell’area 157,50 potrebbe generare una continuazione del movimento ascendente fino ai massimi di 160. Unico dubbio (e quindi il consiglio di gestire molto bene il rischio) è rappresentato dai movimenti di forte volatilità che potremmo avere fino a giovedì in relazione  alla soluzione del problema del debito USA e quindi alla maggiore o minore predisposizione del mercato all’acquisto di rischio e di conseguenza di valute rifugio (Yen per l’appunto!).
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Finestra macroeconomica
L’aumento dell’inflazione cinese (sopra le attese) e della produzione industriale europea (ma sempre al di sotto delle previsioni tendenziali annue) sono stati gli unici più importanti market movers della giornata. I mercati internazionali in realtà continuano a dare maggior peso alla situazione statunitense concentrandosi sugli ultimi tre giorni a disposizione del presidente Obama per evitare il fallimento tecnico. I repubblicani hanno proposto la settimana scorsa un accordo di innalzamento del tetto del debito per sei settimane, ma lo stesso presidente pare preferire soluzioni di più lungo periodo e comunque non soggette a condizionamenti relativi alla riforma cosiddetta “Obamacare”. Stasera incontro alla Casa Bianca tra lo stesso presidente ed i leaders del Congresso.
I mercati azionari hanno avuto una seduta piuttosto nervosa e con chiusure sui valori di venerdì scorso.
Il Forex ha evidenziato ieri sera una apertura in netto rialzo per l’euro che si conferma in forza come la sterlina; debole il dollaro e leggermente positive le materie prime.
Il calendario economico di domani metterà in rilievo l’inflazione neozelandese e britannica, la produzione industriale giapponese, l’indice tedesco di fiducia economica ZEW, la pubblicazione dei verbali di politica monetaria australiana (Minute).
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.