Gbp-Nzd, cerchiamo spunti short.

Scritto il 20 Marzo, 2014 - 18:17 da Maurizio Orsini
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Segnali Forex di Price Action
Gbp-Nzd, la tendenza è short e la strategia può essere quella di ricercare segnali di trading in vendita dopo la correzione tecnica al rialzo.

Gbp-Nzd, fino ai primi di marzo il cross si trovava all’interno di un movimento rialzista annuale che ha visto poi prevalere il dollaro neozelandese, anche in seguito ad un indebolimento generale della sterlina. Gbp-Nzd ha infatti prima violato la media mobile 21 (sia nel daily che nel weekly), quindi la trendline rialzista e poi l’area di supporto statica 1,9650 (più volte testata negli ultimi 12 mesi) accelerando al ribasso fino ai minimi quadrimestrale di 1,9160. La tendenza adesso è innegabilmente short per cui la migliore strategia “trend follower” è quella di cercare un punto di entrata per “seguire la corrente” il più possibile; tale zona potrebbe corrispondere al livello di resistenza intermedia 1,9520 che costituirebbe un’area di potenziale arrivo della correzione tecnica, in coincidenza con la EMA21 del giornaliero e con un ottimo rapporto risk/reward.
Vista comunque la candela che, al momento, il cross sta disegnando potremmo assistere ad una ripresa più veloce del trend discendente e quindi si potrebbe anche considerare la rottura del pattern di inside in formazione sul time frame H4 (livello 1,93) come trigger di entrata. In ogni caso il target di una posizione short sarebbe il livello successivo di supporto a 1,8950.
gbpnzd20

Calendario Forex
Il calendario economico odierno ci ha mostrato in mattinata un altro discorso del governatore Kuroda della Bank of Japan e due dati importanti giunti dalla Svizzera, la bilancia commerciale (in miglioramento) e la decisione tassi di interesse con la conferma dell’attuale livello (0-0,10%), nonché del livello minimo di cambio con l’euro (cosiddetto “floor”) pari a 1,20.
Tre sono stati i dati importanti giunti nel pomeriggio dagli Stati Uniti: i sussidi alla disoccupazione (in aumento ma meno del previsto), l’indice Philadelphia Fed ed il Super Indice (entrambi sopra le attese).
Dopo la forte volatilità di ieri legata al meeting della Federal Reserve, che ha spinto al rialzo il dollaro e indebolito gli indici americani, registriamo una chiusura nettamente negativa per le borse asiatiche con Tokyo che lascia sul terreno un 1,60%. Debole anche l’apertura odierna delle piazze europee che poi riescono a recuperare (tranne Madrid) chiudendo in positivo. Indici statunitensi, al momento, in buon rialzo.
Domani avremo una seduta piuttosto tranquilla con alcuni dati provenienti dal Canada (inflazione e vendite al dettaglio) e la fiducia dei consumatori della zona euro.
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Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.