Gas Naturale, cambiato il trend di medio periodo?

Scritto il 26 Giugno, 2013 - 21:11 da Maurizio Orsini
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Gas Naturale, il trend ribassista di breve periodo sembra confermare la rottura della trendline di medio termine. Vediamo il livello chiave che confermerebbe l’inversione…

Gas Naturale: il movimento ribassista iniziato la scorsa settimana (con massimo a $4) ha portato  il prezzo del Gas Naturale a scendere al di sotto dell’area statica e dinamica di supporto $3,75 in coincidenza con la linea di tendenza rialzista di medio periodo. Il prezzo oggi ha corretto al rialzo ma senza eccessiva forza e senza riuscire (al momento) a riportarsi sopra il livello chiave violato 2 giorni fa. Per entrare nel movimento short del Gas Naturale si potrebbe attendere uno dei miei segnali short  sull’area $3,75 per “vendere ad un prezzo migliore” (opzione più rischiosa ma con migliore rapporto rischio/rendimento); in alternativa è possibile valutare la rottura del livello di supporto $3,60 equivalente anche alla violazione del pattern grafico di consolidamento disegnato oggi (strategia più prudente, che mira ad ottenere una conferma del movimento a scapito di qualche pip “lasciato al mercato”!). In entrambi i caso un primo target del Gas Naturale potrebbe essere l’area $3,40 prima e $3,20 successivamente.

GAS26

Finestra macroeconomica

Nella mattinata la Bank of England ha rilasciato il proprio Report sulla Stabilità Finanziaria rimarcando l’attuale esigenza del mercato di un maggior rendimento e quindi il fatto di porre in essere azioni volte ad aumentare il livello dei tassi di interesse di lungo termine in risposta ai limitati rendimenti frutto di un ambiente con eccessivi stimoli monetari.
Nel pomeriggio invece abbiamo conosciuto, dagli Stati Uniti, il dato relativo alla Spesa Individuale e quello sul Prodotto Interno Lordo risultati entrambi al di sotto delle attese (soprattutto il PIL quadrimestrale stimato al 1,8% contro il 2,4% che si attendevano gli analisti).
I mercati borsistici, nonostante questi ultimi dati statunitensi, hanno chiuso un’altra seduta positiva continuando il loro movimento correttivo verso le aree di resistenza (super performance per Madrid ed Hong Kong).
Domani giornata intensa di market movers di medio/alta rilevanza con la fiducia dei consumatori dell’area euro, il Prodotto Interno Lordo del Regno Unito, la variazione dell’occupazione e tasso di disoccupazione tedesco,i sussidi alla disoccupazione americani ed infine, dalla Nuova Zelanda, la fiducia nell’economia ed il dato sulla bilancia commerciale sul quale la banca centrale neozelandese porrà particolare attenzione per valutare lo stato di forza della propria moneta.

Chi sono
Maurizio Orsini

Sono un trader indipendente che lavora nel mercato Forex e Cfd con la metodologia della Price Action Daily. Realizzo analisi e negoziazioni senza l’utilizzo di alcuno strumento che non sia il prezzo e con time frames giornalieri e settimanali. Si tratta di un’ operatività professionale e disciplinata che consente di lavorare nel Forex senza stress e con ottimi risultati, economici e di crescita nelle proprie competenze. Laureato in Economia nel 2001 (tesi in Analisi Tecnica dei Mercati Finanziari) completa nel 2002 il MEFIN (Master in Economia e Finanza Internazionale) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2003 mi occupo di trading, prima nel mercato azionario ed in seguito in quello valutario nel quale lavoro come trader e formatore. Titolare della Mauriforex, realizzo anche consulenza finanziaria indipendente (associato NAFOP) e corsi educational volti a creare figure professionali che operino nel Forex in modo altamente specializzato. La mission è quella di creare traders di successo, con un approccio preciso e rigoroso al mercato, mettendo a disposizione la propria esperienza e competenza per diventare un punto di riferimento nel settore.