Fondi comuni di investimento, che cosa sono?

Scritto il 28 Maggio, 2014 - 11:08 da Fabio Troglia
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Fondi comuni di investimento, che cosa sono? Oggi affronteremo insieme nella nostra sezione didattica, che cosa sono i fondi comuni di investimento,come sta andando il settore,la mia idea di trading al riguardo.

Fondi comune di investimento

Fondi comune di investimento

Nel corso del mese di aprile la raccolta è salita di 7 miliardi di euro. Il risultato, sostenuto dai flussi provenienti dalle gestioni collettive (+3,9 miliardi), dalle gestioni di portafoglio (3,2 miliardi) e dall’effetto performance, porta il patrimonio a marcare un nuovo primato sopra la quota dei 1.405 miliardi di euro. E’ quanto emerge dai dati pubblicati da Assogestioni nella Mappa mensile del risparmio gestito. Il 55% delle masse, circa 766 miliardi, è investito nelle gestioni di portafoglio. Tra queste spiccano i mandati istituzionali con asset superiori a 665 miliardi di euro.

Io in questa fase, ritengo validi i fondi comuni di investimento per entrare sulle obbligazioni short Highyeld.In questo caso il fondo comune di investimento è un valido strumento perchè:

-Permette anche al piccolo investitore, di entrare con quote piccole, su obbligazioni che hanno dei tagli molto grandi,ma rendimenti molto interessanti,5%-6%.

-Speso nei fondi comuni di investimento, abbiamo anche la possibilità di avere una gestione cambio,quindi investendo in Euro, di avere comunque una protezione contro valuta,un aspetto interessante in questa fase di bassi rendimenti in valuta euro.

Ma vediamo più nel dettaglio che cosa sono e come funzionano i fondi comuni di investimento:

Fonte Borsa italiana:

I fondi comuni di investimento sono istituti di intermediazione finanziaria cha hanno lo scopo di investire i capitali raccolti dai risparmiatori. Il fine è quello di creare valore, attraverso la gestione di una serie di asset, per i gestori del fondo e per i risparmiatori che vi hanno investito.

Tre sono le principali componenti che caratterizzano un fondo comune di investimento (in seguito semplicemente fondo):

  • I partecipanti del fondo, detti anche fondisti: sono i risparmiatori che investono nelle attività del fondo acquisendone quote tramite i propri capitali
  • La società di gestione, ossia il fulcro gestionale dell’attività del fondo che ha la funzione di avviare il fondo stesso, di stabilirne il regolamento e di gestirne il portafoglio
  • Le banche depositarie che custodiscono materialmente i titoli del fondo e ne tengono in cassa le disponibilità liquide. La banche hanno inoltre un ruolo di controllo sulla legittimità delle attività del fondo sulla base di quanto prescritto dalle norme della Banca d’Italia e dal regolamento del fondo stesso

I costi sostenuti da chi entra in un fondo comune di investimento sono i seguenti:

  • La commissione d’ingresso o di sottoscrizione che viene pagata al momento del primo versamento. In genere è inversamente proporzionale all’entità del proprio investimento (più si investe, meno si paga) ed è più elevata per i cosiddetti fondi azionari che per quelli bilanciati. Esistono anche dei fondi che bnon prevedono una commissione di ingresso: sono i cosiddetti fondi no load
  • La commissione di gestione è invece il costo sostenuto dal fondista per la gestione del fondo. È calcolata su base annua, ma in genere corrisposta a cadenza semestrale, trimestrale o mensile.
  • L’extracommissione di performance è invece una commissione opzionale che alcuni fondi autodeliberano al fine premiarsi se grazie alla loro abilità il rendimento del fondo supera una certa soglia basata su parametri prestabiliti.

 

Chi sono
Fabio Troglia

Attualmente svolgo un’attività di trading giornaliero sul mio patrimonio personale; in particolare i mercati di riferimento su cui opero sono i seguenti: indici internazionali, mercato azionario italiano, Forex e Commodities.